Il popolo viola si appresta a due giorni di manifestazioni in cui verranno chieste le dimissioni del premier Silvio Berlusconi, anche alla luce delle ultime vicende che l’hanno visto coinvolto in un sex gate con Ruby Rubacuori, la supposta prostituta balzata a personaggio pubblico negli ultimi tempi.

Sabato, dalle 14,30 alle 17 in tutte le piazze d’Italia che aderiscono all’iniziativa, si riempiranno di persona che armate di pentole e coperchi chiameranno a gran voce le dimissioni del presidente del Consiglio dei Ministri.

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In realtà non si tratta di una manifestazione che coinvolge soltanto gli adepti de “Il popolo viola“, ma anche molti altri simpatizzanti, e si svolgerà in contemporanea anche in alcune città estere come Amsterdam, Bruxelles, Londra, New York, Parigi e Berlino.

Intanto, domenica a Milano sfileranno due manifestazioni, pro e contro Berlusconi, quella contro, dal titolo “Se non ora quando?“, che si oppone alla banalizzazione delle figura della donna, e quella pro, che si svolgerà al Teatro dal Verme.

Lo scorso sabato, invece, numerosi cittadini si sono riuniti in quel di Arcore, dove il Presidente del Consiglio risiede, per manifestare il proprio dissenso per gli scandali sessuali che hanno investito la politica.