Bruno Vespa parla di sesso a Porta a porta. Chiedendosi: si fa più sesso con la recessione o la crisi economica porta anche alla crisi sentimentale? Naturalmente, lo spettatore non si aspettava un dibattito del genere, in particolare data la tragica attualità di argomenti come il default e l’allungamento dell’età pensionabile.

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E non basta a Bruno Vespa cercare di portare all’interno del dibattito a Porta a porta sulla crisi persone dello spettacolo come Luca e Paolo e Ambra Angiolini, che comunque non possono essere un esempio nazionalpopolare su come l’italiano medio inizi a lavorare e prosegua. E certo le fatiche di un personaggio di spettacolo non possono essere certo paragonate a quelle di un operaio o di un contadino, magari extracomunitario e in nero, che subisce la crisi economica.

Gli ospiti raccontano di aver cominciato a lavorare giovanissimi e comunque di non voler andare in pensione presto. E intanto promuovono il loro nuovo film “Immaturi – Il viaggio”, al cospetto di un altro ospite, lo psicologo Paolo Crepet.

E tra battute sul lavoro che non c’è, sullo sfruttamento e altro, la puntata scivola via sul discorso dei “bamboccioni”. Difficile trovare comprensione in studio per l’imprenditore giovane che rischia ogni giorno e per tutte le categorie che si sono viste peggiorare la qualità della loro vita da quando c’è la crisi. Forse Ambra Angiolini ha dimenticato che non a tutte le persone è data la possibilità di andare a cantare e ballare in TV con un’auricolare. Forse lo spettatore si merita qualcosa di diverso.

Fonte: Valigiablu.