Portia De Rossi, oggi DeGeneres, è solo l’ultima delle tante star a confessare i suoi problemi con l’anoressia. E le rivelazioni che ha fatto a Oprah Winfrey sono agghiaccianti: pesava 37 chili e in un giorno usava fino a 20 lassativi. Prima di incontrare la futura moglie Ellen DeGeneres.

Era cosa nota che Portia, star di “Ally McBeal” e “Ti presento i miei“, avesse sofferto di problemi alimentari, ma solo ora ha deciso di confessarsi pubblicamente, e lo ha fatto con un libro “Unbearable Lightness: A Story of Loss and Gain” (“Leggerezza insopportabile: una storia di perdita e crescita”). Libro autobiografico che l’attrice ha presentato nel talk-show di Oprah Winfrey.

La bellissima attrice ha dichiarato a proposito della sua condizione:

Non è che ne fossi orgogliosa. Ma era certamente un riconoscimento per il mio autocontrollo. Avevo sicuramente una volontà di ferro per arrivare a pesare meno di 37 chili.

Per un’altezza di 1,68 metri, è una rivelazione scioccante. E non è la sola. Ha infatti aggiunto che non pensava ad altro che al suo fisico e alla dieta, che aveva fissato in una media di 300 calorie al giorno. Considerato che il corretto apporto è all’incirca sulle 1.500 calorie, c’è da stupirsi che l’attrice riuscisse a lavorare.

Portia ha confessato di arrivare a prendere anche 20 lassativi al giorno. E nonostante tutto, riusciva a nascondere a colleghi di lavoro e amici il suo profondo disagio. E l’anoressia non era l’unica cosa che teneva serrata in un cassetto.

Non ha mai ammesso nemmeno con se stessa anche il fatto di essere omosessuale, finché non ha conosciuto la famosissima presentatrice Ellen DeGeneres. Che l’ha praticamente restituita alla vita:

Ellen mi ha insegnato a fregarmene dell’opinione della gente. Ha visto un barlume del mio essere interiore sotto la carne e le ossa, l’ha raggiunto, e mi ha tirato fuori.

La coppia si è sposata nel 2008, e da poco Portia ha cambiato il suo cognome e ha assunto quella della moglie. Sembra che questa sia una di quelle storie a lieto fine, per niente scontate.