Qualche giorno fa, è stata messa in rilievo la notizia dell’insaziabile vita amorosa del marito di Sandra Bullock, anche perché, ritirando il suo primo Oscar come miglior attrice, l’attrice ringraziava commossa il proprio partner Jesse James. Salvo poi prenderla maluccio, qualche giorno dopo, alla diffusione della notizia di tradimento dello stesso con la pluritatuata Michelle McGee: informazione, per altro, diffusa pare proprio dalla stessa Michelle. La donna, addirittura, avrebbe dichiarato di aver fatto sul serio con James, perché lui le aveva assicurato d’essere separato.

Ma, a oggi, sono già quattro le donne che hanno ammesso di avere avuto una relazione con il marito di Sandra Bullock. La quale ha consultato l’avvocato Gloria Allred, senza tuttavia pronunciarsi su richieste di separazione o altro.

Fa sorridere la presunta ingenuità della protagonista di questa storia, mentre l’ambiente hollywoodiano si conferma quello che, anche noi poveri mortali, intuiamo: un covo di persone immature, vanitose, capricciose, in cerca delle luci della ribalta a ogni costo.

Sì, perché sbandierare di essere, o essere stata, l’amante di un uomo, proprio quando questo sale ai clamori della cronaca gossip per essere un marito fedifrago, non lascia molti dubbi sulle ragioni dell’indiscrezione.

E che una donna, un’attrice famosa, non sia consapevole dello scarso equilibrio sentimental-sessuale del proprio partner, di quell’uomo a cui riconosce il merito d’averle fatto sentire le spalle coperte, è altrettanto sospetto.

A ogni modo, almeno per la prima amante apparsa sui tabloid, Jesse aveva già chiesto scusa.