Neon colorati con robot, scimmie e dinosauri, colori pop sui tessuti tecnici, fantasie che sfumano come dietro a vetri di grattacieli bagnati dalla pioggia: evoca una città futuristica piena di vita la collezione Prada Autunno-Inverno 2018/19 che ha sfilato alla Milano Fashion Week nella Torre della Fondazione Prada.

L’edificio che completa l’ambizioso progetto della Fondazione, disegnata da Rem Koolhaas per lo studio OMA, ormai icona del quartiere con il suo profilo a zig zag e le grandi finestre con vista unica sullo skyline della città sembra ispirare Miuccia Prada per la sua linea avante-garde, sportiva ed elegante al tempo stesso.

Foto: Instagram @prada

Del resto anche il lancio della collezione sui social è pop, coloratissimo, ironico, grazie agli adesivi nati in collaborazione con Giphy e Instagram. Disponibili tramite la funzione GIF delle Instagram Stories, i neon animati raffigurano i loghi e le stampe della collezione Prada Autunno-Inverno 2018/19 e anche alcune immagini d’archivio, come la fiamma della Primavera 2010 o le banane della Primavera 2011.

Foto: Instagram @prada

La donna forte e moderna di Prada non soffre certo il freddo: indossa piumini lineari e oversize, ghette da portare anche sopra alle pump, maglie a collo alto con zip in tessuto tecnico e gonne a tubino, e impermeabili con cappelli da pioggia abbinati.

Foto: facebook @Prada

I colori? Accesi, accesissimi, fluo. Sono fluo (e pop) anche i fiori applicati sugli strati di tulle che rivestono gli abiti midi, i fiocchi di organza da portare al collo, le giacche a quadri su maglioni da montagna in un originale mix & match e le frange in PVC di top e abiti che chiudono la sfilata. Fantasie floreali stilizzate e macchie di colore, alternate a un classico Prinicpe di Galles, caratterizzano abiti e cappotti.

Foto: Instagram @prada

Le borse riprendono i simboli della sfilata, dal robot al dinosauro, e le décolleté con lacci sono da portare con i calzini. L’accessorio che non manca in nessun look è il badge (forse per accedere ai piani alti?).

C’è da dire, però, con buona pace di Miuccia Prada, che la collezione sembra rimandare sempre a qualcosa di già visto, dagli abiti drappeggiati che ricordano quelli Autunno-Inverno 2006/07 alle frange dell’anno successivo, passando per le acconciature che richiamano quelle della sfilata Autunno-Inverno 2013/14. La voglia di novità c’è, le idee un po’ meno: ci auguriamo che il completamento della Torre porti nuova ispirazione alla signora del Made in Italy.

Guarda anche: la sfilata di Fendi e la sfilata di Moschino.