Predators” è un film horror sci-fi diretto dal regista Nimrod Antal e prodotto da Robert Rodriguez, che ha debuttato nei cinema il 14 luglio. Si tratta del sequel del primo “Predators”, datato 1987, che vedeva come protagonista un super muscoloso e giovane Arnold Schwarzenegger.

Il film vanta un ottimo cast: Adrien Brody, l’attore premio Oscar per “Il Pianista” di Roman Polanski, Laurence Fishburn e le nuove promesse Topher Grace e Alice Braga.

Un gruppo di uomini si ritrova paracadutato in una foresta. Non conoscono il motivo del loro rapimento, né il posto in cui si trovano.

Il gruppo è formato dal mercenario americano Royce (Adrien Brody), il trafficante di droga messicano Cuchillo (Danny Trejo), l’assassino Stans (Walton Goggins), che sta per essere giustiziato a San Quintino, Nikolai (Oleg Taktarov), membro delle forze speciali cecene, l’ambiguo dottore Edwin (Topher Grace), il crudele Mombasa (Mahershalalhashbaz Ali), appartenente alla squadra della morte del Sierra Leone, il membro della yakuza Hanzo (Louis Ozawa Changchien) e Isabelle (Alice Braga) delle forze speciali israeliane.

Il gruppo ben presto capirà di essere stato rapito dai Predators e si ritroverà su un pianeta extraterrestre che i mostruosi alieni usano come riserva di caccia. L’unico obiettivo del gruppo è quello di sopravvivere e cercare di tornare sani e salvi a casa.

“Predators” è un film pieno di effetti speciali e tanta azione. La sceneggiatura ricalca la trama degli action movie: si prediligono il sangue e il combattimento al dialogo e alla psicologia dei personaggi.

Il film, costato appena 40 milioni di dollari, punta a rilanciare il noto franchise con una nuova serie di “Predators”, avvalendosi di tanti effetti speciali, una nuova ambientazione e nuovi, mostruosi, alieni.

L’unica perplessità riguarda la scelta del protagonista. Infatti, se nel 1987 si era preferito Schwarzenegger, figura possente ed eroica, in questa versione appare un Adrien Brody che, nonostante abbia 15 kg in più di muscoli, risulta gracile e smilzo. L’attore non risulta credibile come eroe “tutto muscoli e virilità”: la sua aria da filosofo poco si addice al ruolo di mercenario crudele, il suo atteggiamento mesto e timido non riflette la leadership che dovrebbe avere.

Predators” sicuramente piacerà ai giovani che non ricordano il film originario del 1987 e che si appassionano nel vedere alieni mostruosi che rincorrono, per quasi due ore, un gruppo poco probabile di esseri umani.