Jila Bani Yaghoob è una giornalista e blogger iraniana, una delle prime donne reporter indipendenti del suo Paese. Ha firmato più di quattromila reportage e tutti trattano argomenti scomodi per la politica, dalla guerra alla prostituzione, soprattutto in Iran.

Ad aprile Jila Bani Yaghoob ha ricevuto il premio speciale “Libertà di espressione” all’interno della sesta edizione del concorso “Best of Blogs” per l’impegno con cui lotta ogni giorno a difesa della condizione femminile e dei diritti civili. Da anni la giornalista denuncia con grande coraggio le ingiustizie e i problemi della società iraniana, ma al suo blog è difficile accedere dall’interno del Paese: il governo l’ha bloccato a giugno 2009 e i blogger attualmente in carcere sono circa quaranta.

Pare normale a tutti noi che una giornalista prenda posizione contro gli abusi che i suoi connazionali devono subire, ma in questa storia non c’è nulla di ovvio. Jila è stata arrestata a giugno 2009 e con lei altri venti giornalisti, tra cui suo marito. Dopo due mesi di detenzione lei è stata liberata e il marito è stato condannato a cinque anni di detenzione ma, nonostante questi eventi tragici, non ha smesso di curare il suo blog e di lottare per la libertà di espressione.

Un premio davvero meritato, dedicato alle vittime della censura.