La paura di ingrassare da oggi non è più l’unico terrore a cui si sottoporranno le donne prima di assumere la pillola anticoncezionale. Stando a quanto emerso da una recente ricerca, infatti, il medicinale più assunto dalle donne porterebbe a dei curiosi effetti collaterali, che si manifestano nella scelta del proprio compagno di vita.

L’Università di Stirling in Scozia ne è sicura, tanto che la scoperta è stata pubblicata anche dalla testata tematica “Proceedings of the Royal Society B”: l’assunzione di un anticoncezionale per via orale porta il gentil sesso a orientarsi su uomini affidabili, leali e fedeli, anche se poco attraenti o poco focosi sotto le lenzuola. L’esatto contrario di quello che succede a quelle donne che decidono di non ricorrere alle cure di ormoni per evitare una gravidanza indesiderata, più orientate verso un genere maschile avventuroso, flirtante e imprevedibile.

Il dato è elaborato dallo studio del comportamento di 2.500 donne, 1.000 sottoposte all’assunzione della pillola e 1.500, invece, prive di ogni medicinale. Le intervistate che assumono l’anticoncezionale hanno dimostrato di essere meno soddisfatte a letto, ma di essere molto più felici a livello relazionale, mentre le rimanenti hanno sottolineato una vita sessuale decisamente più attiva, ma una vita di {#coppia }stressante. Il tutto, a causa della tipologia di partner prescelti: sobri per le prime, entusiastici per le seconde.

Ma da dove deriva questo bisogno di sicurezza e stabilità? Può davvero la pillola influire in modo così dominante sul compagno di una vita? Per prima cosa, bisogna ricordare come la pillola agisca sugli equilibri ormonali del fisico e, di conseguenza, è più che normale che anche la mente ne risenta. Quante donne, infatti, avranno notato degli sbalzi d’umore durante l’assunzione? Poi, l’anticoncezionale pone fisiologicamente il corpo femminile in uno stato molto simile a quello della {#gravidanza}, ed è quindi normale che l’istinto le spinga alla stabilità, quasi si cercasse un uomo che garantisca a lungo il perdurare della famiglia e la sopravvivenza della prole.

Al contrario, le donne in periodo fertile scevre da farmaci sono più orientare a scegliere tratti mascolini marcati, virili, perché per istinto questa è la modalità per assicurarsi dei figli sani, anche se la fase di conquista le espone al rischio dell’infedeltà. In altre parole, non è solo il controllo degli ormoni ad agire sulle scelte amorose, ma anche una buona dose di spirito primordiale a far capolino sulla ribalta.

Fonte: TGCom