L’ultimo rapporto della Coldiretti lascia stupefatti se si pensa che con tutto il cibo che gli italiani buttano via ogni anno si potrebbero sfamare ben 44 milioni di persone. Il Bel Paese sembra essere popolato, dunque, da un gruppo consistente di spreconi che buttano via alimenti per circa 37 miliardi di euro.

Partendo dal presupposto che il risparmio dovrebbe cominciare dalla spesa al supermercato, è necessario comunque ricordare a tutti che seguendo alcuni piccoli consigli anti-spreco si potrà recuperare cibo anche a casa e, addirittura, al ristorante. Le ricette regionali più tradizionali prevedono già alcune preparazioni nate con l’obiettivo di non buttare via nulla e di riciclare i cibi per recuperare un nuovo pasto e risparmiare denaro.

Galleria di immagini: Riciclare i cibi

Napoli, per esempio, è la patria della famosa frittata di spaghetti, piatto gustoso e sostanzioso che si prepara, solitamente, per recuperare gli spaghetti avanzati dal giorno prima e utilizzarli come ingrediente principale della classica frittata di uova. Naturalmente, il formato di pasta è indicativo visto che, al posto degli spaghetti, potrete riciclare qualsiasi tipo di pasta avanzata.

Il pane duro è uno degli alimenti che più spesso finiscono nella pattumiera a causa della velocità con cui perde sofficità e fragranza. In realtà, anche nella versione più secca e dura si presta a moltissime idee in cucina, come le polpette fatte con la sua mollica mischiata a carne macinata, formaggio grattugiato e uova, e le zuppe e ribollite in cui accompagnarlo alle verdure più diverse.

La frutta, soprattutto nei mesi più caldi dell’anno, rischia di deteriorarsi facilmente e sarà opportuno, perciò, comprarla direttamente dai produttori locali invece nelle grandi catene di supermercati. Questo perché, non avendo subìto particolari trattamenti e lunghi tempi di trasporto, resterà fresca più a lungo. Nel caso in cui non sia così e sia diventata matura troppo in fretta, ci sono ugualmente dei modi per recuperarla. Preparare una macedonia mista o qualche barattolo di marmellata fatta in casa sono solo alcune delle idee, ma potrà anche essere caramellata o avvolta in una croccante sfoglia.

I consigli anti-spreco, ovviamente, non si fermano a casa ma riguardano anche ciò che si mangia nei ristoranti. Se avete ordinato troppe pietanze e non siete riusciti a mangiare, per esempio, il primo o il dessert non abbiate timore di chiedere la sempre più diffusa “doggy bag“. Letteralmente “sacchetto per il cane”, l’idea di portarsi via i cibi avanzati dal ristorante è nata negli Stati Uniti appunto per sfamare il proprio cane con gli avanzi anche se, ormai, sono sempre più le persone che la chiedono anche per sé stessi senza vergognarsene.

A fine pasto, infatti, si chiede al cameriere di impacchettare tutto ciò che era previsto nell’ordinazione in un contenitore adatto sia al microonde che alla lavastoviglie e che può essere riutilizzato il giorno dopo in famiglia risparmiando tempo e qualche soldino in più. La Coldiretti dice a tal proposito:

“La tradizionale “Doggy bag” sta prendendo piede anche in Italia dopo aver contagiato vip in tutto il mondo come nel caso di Michelle Obama che, nel corso della sua ultima visita nel nostro Paese, l’ha chiesta prima di lasciare un noto ristorante nel centro di Roma.”