In Indonesia sono appena iniziate le riprese di un lungometraggio di circa 100 minuti sull’infanzia di Barack Obama.

Chi conosce la storia del primo presidente afroamericano degli USA troverà facilmente la ragione storica dalla quale prende spunto questo progetto cinematografico, ma ai più la location scelta dalla produzione potrà sembrare alquanto bizzarra.

In realtà parte della sua infanzia Barack Hussein Obama la visse veramente nello Stato-arcipelago più grande del mondo, e precisamente a Giacarta.

Nato a Honolulu (Hawaii), il 4 agosto del 1961, da madre americana e padre keniota, il futuro presidente degli Stati Uniti d’America si trasferì in Indonesia all’età di sei anni a causa del divorzio dei suoi genitori e del secondo matrimonio della madre con un suo compagno di università, l’indonesiano Lolo Soetoro.

Obama visse a Giacarta fino all’età di dieci anni, per tornare poi a Honolulu e infine stabilirsi definitivamente negli Stati Uniti d’America, dove intraprese dapprima la carriera di avvocato e poi quella di politico.

La pellicola è basata sul libro scritto da Damien Dematra “Obama Menteng Anak“, ovvero “Obama il bambino di Menteng”, dal nome del quartiere della capitale asiatica dove il giovane Barack Hussein visse stabilmente con la famiglia dal 1967 al 1971.

Proprio per questo motivo il presidente degli Stati Uniti è molto popolare e stimato in Indonesia, che è attualmente il paese musulmano più popolato al mondo (oltre 222 milioni di abitanti). Pare che il film venga realizzato in fretta e furia (solo due settimane di riprese) per proiettarlo durante la visita di Obama che avrà luogo alla fine di giugno.

Nel corso di una intervista, l’autore del libro, Damien Dematra, ha affermato:

Il film è basato su fatti realmente accaduti. Spero che i giovani indonesiani, ma anche tutti i ragazzi del mondo, possano ispirarsi a Obama per non aver paura delle differenze.

Ricordiamo che anche il predecessore di Obama, George W. Bush, fu reso protagonista di un documentario, o per meglio dire di un “mockumentary” (falso documentario) diretto dal regista canadese Gabriel Range nel 2006 (“Death of a President“).

Fatto analogo è avvenuto anche in Italia, con il film ironico e grottesco “Ho ammazzato Berlusconi” (2008), diretto da Gianluca Rossi e Daniele Giometto, con la sceneggiatura tratta dal romanzo “Omicidio Berlusconi” di Andrea Salieri.