Abbiamo visto come le ragadi al seno siano uno dei problemi più comuni per le donne che stanno allattando, e come spesso una volta comparse sia molto difficile farle sparire, soprattutto a causa delle continue poppate.

Vediamo allora come è possibile prevenire le ragadi o lenirle, per alleviare il dolore e continuare a vivere con serenità il momento dell’allattamento. Prima di tutto igiene: dopo ogni poppata per evitare la comparsa delle ragadi pulite bene i capezzoli e fate asciugare i seni prima di rimettere il reggiseno per evitare che l’umidità faccia macerare la pelle.

Se invece le ragadi sono già comparse, dopo la poppata massaggiate il capezzolo con qualche goccia del vostro latte, un cicatrizzante naturale per le ferite più superficiali. Fin dai primi mesi di gravidanza imparate a curare il vostro seno con maggiore attenzione. Massaggiate il seno e i capezzoli e sfregateli leggermente con una spugna o un guanto di crine (senza esagerare ovviamente per non ottenere l’effetto contrario) in modo da rendere la pelle più resistente e poi applicate una buona crema o un olio emolliente.

Nel caso le ragadi siano già comparse e siano più profonde potete utilizzare una crema cicatrizzante (fatevela consigliare dal farmacista o dal medico), e in questo caso ricordate di detergere bene i capezzoli prima della successiva poppata.

Utilizzate i copri capezzoli di argento o di gomma che li preserveranno e controllate sempre come si è attaccato il bambino: meglio proporre voi stesse il capezzolo stretto fra le dita per far aderire bene la bocca del lattante ed evitare strappi, e assicurarsi che la suzione non avvenga in maniera sbagliata.

Non appena compare il colostro (il latte dei primi giorni) spremete leggermente i capezzoli per farne uscire qualche goccia: in questo modo favorirete l’apertura dei canali lattiferi ed eviterete ingorghi (anche durante l’allattamento controllate sempre la buona fuoriuscita del latte poiché si potrebbe andare incontro a mastiti o ingorghi mammari, e in tal caso sarebbe necessario rivolgersi al proprio medico o al pronto soccorso).

Quando staccate il bambino fatelo con delicatezza per evitare che strappi la pelle: potete aiutarvi infilando la punta del mignolo tra il seno e la bocca del neonato. Tirando verso il basso gli farete aprire delicatamente le labbra.

In generale è buona norma cambiare frequentemente il seno che proponete al neonato e che la poppata non duri mai oltre i 25 o i 30 minuti. Evitate di indossare reggiseni o magliette troppo attillate o di tessuti sintetici, che comprimono il seno o lo fanno sudare eccessivamente.