Anche la casa acquistata per usucapione può usufruire dell’agevolazione “prima casa”, se adibita ad abitazione principale, ma solo per l’imposta di registro. Escluse dal beneficio le imposte ipotecaria e catastale.

Così chiarisce la risoluzione n.25/E dell’Agenzia delle Entrate, in base ad una recente sentenza della Corte di Cassazione sull’adeguamento della tassazione delle sentenze per usucapione a quella degli atti di trasferimento della proprietà.

La suddetta risoluzione intende stabilire se, in base a tale adeguamento, si possono applicare le agevolazioni per l’acquisto della prima casa anche in caso di acquisto della prima casa per usucapione. La Corte di Cassazione si è espressa favorevolmente sulla normativa: le agevolazioni prima casa valgono anche per quella usucapita, ma solo per quanto riguarda l’imposta di registro, mentre ne restano escluse le imposte ipotecaria e catastale.

L’Agenzia delle Entrate condivide il parere espresso dalla Corte di Cassazione. Pertanto, la risoluzione 25/2012 approva l’applicazione dei benefici “prima casa” alle sentenze che dichiarano l’acquisto per usucapione di un immobile destinato a prima casa di abitazione. Ma solo per l’imposta di registro.

Viene fatta, inoltre, un’altra precisazione: la verifica della reale sussistenza dei requisiti necessari per usufruire del bonus prima casa deve riportare la data della sentenza che definisce l’acquisto per usucapione dell’immobile destinato a “prima casa” e non la data in cui si espletano gli effetti giuridici della sentenza stessa. Anche se, in realtà, l’acquisizione ha effetto fin da quando inizia il possesso ventennale.