Samantha Cristoforetti non ama sentir sottolineare il fatto che è una donna, ossia la prima donna italiana ad andare nello spazio. E ha tutte le ragioni di questo mondo (e anche di altri mondi, essendo lei un’astronauta!)! Già anni fa Oriana Fallaci si è battuta a lungo affinché si affermasse la vera parità di genere tra uomo e donna: per lei la parità si è sempre imposta prima di tutto nel lavoro, nel dimostrare che la capacità di fare qualcosa o meno non è dovuta al fatto di essere uomo o donna ma persona capace o incapace. E’ sempre stata questa la vera parità dei sessi.

La Cristoforetti, nata a Milano nel 1977 ma originaria del Trentino, partirà per una missione di 6 mesi il prossimo 24 novrembre: verrà lanciata in aria dal Cosmodromo kazako di Baikonur e a bordo della navetta russa Soyuz aggancerà la Stazione Spaziale Internazionale per la missione Futura (frutto di un accordo bilaterale tra Nasa e Asi).

Da scienziata, il suo compito sarà soprattutto quello di osservare e studiare fenomeni che sulla Terra sarebbero impossibili da ricreare. Ad esempio, sfruttando le condizioni di microgravità per un periodo prolungato, si possono ottenere dei risultati concreti in campi quali la combustione, la meccanica dei fluidi e le scienze dei materiali.

Interessante anche lo studio che può compiersi sul corpo umano. Come spiega lei stessa: “Esporre il corpo umano allo stress dell’astronauta, ma anche semplicemente mettere in coltura delle cellule in quell’ambiente, evidenzia fenomeni che sulla terra non abbiamo mai riscontrato. Capiamo meglio lo sviluppo di alcune patologie e le contromisure possibili, e in generale come funzionano i vari sistemi del nostro corpo“.

(photo credit: @AstroSamantha Twitter)

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