La Riforma dei servizi 0-3 anni in Emilia Romagna si pone con un obiettivo ben preciso: qualità e formazione.

Il sistema è basato, infatti, soprattutto sulla formazione del personale per una maggiore garanzia alle famiglie dei bambini che usufruiscono dei servizi. L’obiettivo primario è quello di creare un sistema regionale dei servizi alla prima infanzia con caratteristiche di qualità omogenee, al centro del quale è la figura del coordinatore pedagogico che va assumendo una sempre maggiore centralità nel sistema.

Da sottolineare il ruolo d’eccellenza dell’Emilia-Romagna, della comunità educativa regionale e in generale di tutta la società: è una regione all’avanguardia in Italia nei servizi alla prima infanzia, un punto di riferimento per tutti gli altri territori.

La riforma del sistema dei servizi della prima infanzia della Regione Emilia-Romagna assegna un ruolo sempre più centrale al coordinatore pedagogico. In genere sono donne al centro del sistema. I coordinatori pedagogici hanno preso parte al processo della riforma e sono stati i protagonisti di un convegno in cui si è discusso delle “linee guida”, uno dei tre pilastri della riforma dei servizi 0-3 anni.

Tra gli altri punti, la riforma stabilisce un indice regionale del progetto educativo, definisce i criteri di valutazione e i processi di autovalutazione e eterovalutazione che sono la cornice alla di riferimento “di un sistema di valutazione della qualità del contesto educativo che – ha chiarito il professor Antonio Gariboldi nel suo intervento al convegno – attribuisce responsabilità e ampia autonomia progettuale e gestionale ai singoli Coordinamenti Pedagogici Provinciali con l’intento di promuovere il lavoro di rete tra i diversi soggetti istituzionali, la messa in opera di azioni di miglioramento e lo sviluppo di delle capacità di controllo e autoregolazione. Scopo delle linee guida non è, quindi, l’omogeneizzazione delle identità educative”.

La sperimentazione delle linee guida è già in corso e coinvolge già centinaia di strutture, nidi-micronidi-servizi integrativi…, in tutte le province dell’Emilia-Romagna. La sperimentazione delle linee guida sta coinvolgendo 248 coordinatori pedagogici di cui 14 coordinatori di nidi sperimentali.