Davanti al primo figlio è sempre difficile sapere come comportarsi, in particolare se il piccolo è ammalato. L’alleato numero uno dei neo genitori è ovviamente il pediatra. Dopo la nascita, infatti, è necessario scegliere il medico a cui affidare il proprio bambino. E la decisione non è sempre così semplice.

La prima visita pediatrica è importante. Si getteranno le basi per un rapporto destinato a durare nel tempo e che accompagnerà il bambino negli anni della crescita. Lo specialista, infatti, non si occuperà del piccolo solo in caso di malattie, ma per i primi anni si impegnerà  anche a valutare il suo corretto sviluppo psicomotorio. Dovrà essere a disposizione dei genitori per consigli sull’alimentazione, sull’igiene e la cura del bebè.

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Il primo incontro avviene in genere a un paio di settimane dalla nascita e comunque non oltre il mese e mezzo. Sarà un appuntamento di conoscenza reciproca in cui poter dar sfogo a tutte le paure e le ansie. Un occasione che permetterà al pediatra di valutare lo stato di salute generale del bambino e conoscere la storia clinica di tutta la famiglia. Le varie misure: lunghezza, circonferenza cranica e peso verranno poi ripetute in tutte le successive visite dette “filtro”, durante le quali sarà premura del medico confrontare i dati raccolti  con le tabelle percentili (o carte di crescita).

Ovviamente il primo appuntamento dura più a lungo dei successivi. Si parlerà di alimentazione, di eventuali aggiunte di vitamine o fluoro che verranno valutate caso per caso, correzione di alcuni stili di vita dei genitori e tanti consigli su come evitare piccoli incidenti domestici.

I successivi controlli saranno poi concordati con lo specialista. Ma in linea di massima si svolgeranno secondo un calendario generale e in studio. Eccetto quei casi in cui è richiesta una frequenza maggiore o un intervento costante del medico che potrà addirittura decidere per visite domiciliari. Solo nei casi più gravi di patologie croniche o invalidità. Per tutti gli altri anche in caso di febbre, in genere, è preferibile la visita ambulatoriale dove si può sempre contare su test rapidi utili per la diagnosi.

È bene ricordare che il secondo controllo è previsto tra il secondo e il terzo mese. In quell’occasione si comincerà a parlare di vaccinazione. Nel terzo controllo, fra il quarto e il sesto mese, sarà il momento di decidere come comportarsi con l’alimentazione complementare. Intorno al sesto mese, infatti, verranno introdotte le prime pappe. Quarto controllo tra il settimo e il nono mese in genere si controlla lo sviluppo psicomotorio e si possono eseguire test per il controllo dell’udito. Il quinto controllo è previsto fra il decimo e il dodicesimo mese. In questa visita si dovranno affrontare diverse tematiche che vanno dall’alimentazione che comincerà a essere più varia ai primi passi che se il bambino non ha già compiuto sicuramente sarà in grado di muovere in tempi brevi.