Come se non fosse già abbastanza imbarazzante l’intero concetto di “primo appuntamento”, uno dei momenti più temuti della suddetta serata è quello in cui il cameriere lascia il conto sul tavolo del ristorante o del locale. Sappiamo che la tradizione vuole sia l’uomo a prendere in mano la ricevuta e a pagare, lasciando anche la mancia con generosità e nonchalance.

In un’epoca di inversioni ma anche di confusione dei ruoli, però, le vecchie regole valgono ancora? Secondo la diciottesima edizione di Etiquette di Emily Post, galateo contemporaneo, la regola è che “almeno al primo appuntamento la persona che invita dovrebbe pagare il conto, a meno che entrambe le parti si siano messe d’accordo diversamente in anticipo”. Certo, nel 2015, non è neppure facile capire chi prende l’iniziativa. Per caso è chi ha dato il via alla chat sui social network? Insomma, ecco qualche consiglio dettato dall’esperienza per venire a capo dell’amletico dubbio.

Almeno la metà delle donne, quando arriva il conto al tavolo, mette mano alla borsa per prendere il portafogli ma, guarda caso, non lo raggiunge mai in tempo. In realtà non intendono davvero pagare, ma cosa dovrebbero fare in alternativa: stare a guardare mentre lui si decide a prendere i soldi? Il gesto è più autentico, invece, se si tratta di una situazione ambigua in cui non si capisce se è un vero e proprio appuntamento o un’uscita tra amici.

Eppure ci sono dei casi in cui è preferibile dividere il conto: per esempio, se si è sicure di non voler più vedere quell’uomo. In questo modo, entrambi mettono la stessa cifra e la sensazione di appuntamento romantico svanisce, come la possibilità di una successiva cena per restituire il favore del conto pagato dall’altro.

Ci sono, poi, due passi falsi da evitare. Non bisogna andare in bagno quando si aspetta il conto, perché sembrerebbe un modo molto poco sottile di dire che non abbiamo intenzione di mettere mano al portafogli. E, poi, una volta che vi siete offerte di dividere e avete preso i soldi, se l’uomo è fermo nel proposito di pagare interamente la fattura, non continuare a insistere: accettate la gentile offerta ed evitate scene poco eleganti.

Dunque, mediamente, l’uomo invita a cena e paga. Ma nel caso di coppie composte da persone dello stesso sesso? Una regola non scritta potrebbe essere quella di far pagare il più adulto, anche se spesso l’età è indecifrabile e domandarla un mancanza di rispetto imperdonabile. Meglio dividere il conto o lasciarlo al commensale che insiste strenuamente per pagare e ricambiare in seguito.

Qualche piccola accortezza, infine. Se si conosce la situazione economica poco florida della persona che si invita, meglio scegliere un posto romantico, sì, ma anche poco costoso, per non metterla in imbarazzo anche se non dovrà pagare il conto. Poi, se non si paga la cena, non vuol dire che non si debba pagare nulla durante la serata: basta un drink mentre si aspetta il tavolo o un gelato dopo cena per compiere un bel gesto.