200 euro: ottimo guadagno per una prostituta di strada; un po’ meno soddisfacente se si tratta di una escort d’alto bordo. Se invece parliamo di una ragazza qualunque, bè non ne ho proprio idea. Quanto vale la prestazione di una giovane donna?

La notizia è talmente assurda da sembrare vera, anche se mi riservo qualche remora sulla sua autenticità: circola su internet da qualche giorno, ma non v’è certezza alcuna che si tratti di un fatto realmente accaduto. Purtroppo però i personaggi dipinti in tale quadro sono più che mai realistici e ci danno la possibilità di approfondire una questione a dir poco spinosa: un uomo ha il diritto di aspettarsi del sesso da una donna soltanto per averle offerto una cena? Il do ut des è così automatico?

Il fatto sarebbe il seguente: lui, 27 anni, invita lei, 24 anni, a uscire. La porta al cinema, a cena e a bere un drink. Ma a fine serata, quando lui si aspetterebbe la “ricompensa” per i soldi spesi, lei dice che non se la sente. Risultato? Lui ha speso 200 euro per andare in bianco e dunque si reca dai carabinieri per urlare alla disonestà “morale” delle donne d’oggi.

“E’ uno schifo, se Dio ti ha fatto la f**a è perchè la devi dare, sennò ti faceva un altro braccio!”

Un ragionamento profondo e filosoficamente ineccepibile. Peccato che Dio, oltre alla f**a, abbia distribuito alle donne anche una cosa chiamata volontà.

E ancora:

Ho speso 200 euro per lei e sta scema nemmeno un p**o mi fa! Ragazze cosi andrebbero denunciate per falsità d’intenti, prima si fanno offrire le cose e poi nemmeno in camporella vogliono andare! Noi ragazzi dobbiamo unirci, anzi, creerò una fondazione in nostra tutela…“.

Bravo. Una bella fondazione sarebbe l’ideale, meglio se di tutela per rari animali in via d’estinzione, di quelli tanto repellenti da sembrare quasi inutili, ma purtroppo necessari alla catena alimentare. Necessari perchè ci offrono su un piatto d’argento ottimi spunti di riflessione.

Innanzitutto, onde evitare un presunto femminismo estremista al quale non voglio essere associata, posso effettivamente ammettere che la protagonista di questa storia ha sbagliato, soprattutto se davvero ha lasciato credere qualcosa che poi di fatto non è successo. A casa mia tale atteggiamento si chiama “scrocco” e solitamente viene messo in atto per spirito di vendetta personale.

Le dichiarazioni di lui invece non si commentano. Se avesse voluto una prestazione sicura in cambio di denaro, avrebbe dovuto rivolgersi altrove. La mente, il cuore o anche solo il corpo di una donna vanno conquistati, coltivati, ripagati. Ma non certo col denaro.

Quando smetteremo di farci considerare soltanto degli oggetti?!?!

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