Come ci si prepara ad affrontare il primo impiego? Essere efficienti e fare subito colpo è molto importante, a partire dalla presenza fisica fino al modo di relazionarsi con i colleghi. Ma quanti sacrifici si è disposti a fare? Trattenersi oltre l’orario di ufficio togliendo tempo alla vita privata, ad esempio, può aiutare a farsi notare.

Bisogna infatti dimostrare di essere all’altezza delle mansioni e indispensabili per l’azienda, senza dimenticarsi di tentare di socializzare con i propri collaboratori per migliorare l’ambiente e renderlo il più possibile sereno, per lavorare meglio. Il supporto di amici e familiari può essere utile, perché quando si inizia un nuovo lavoro, il primo lavoro, può non essere un percorso semplice e se si è motivati e incitati la riuscita sarà migliore.

L’esperienza dei colleghi più anziani è un’ottima palestra ma non sempre le persone sono propense a svelare tutti i loro segreti lavorativi: pertanto cercare di osservare attentamente cosa succede intorno è senza dubbio indispensabile.

L’efficienza sul posto di lavoro, inoltre, è un passo da conquistare. A tal proposito la cosìddetta tecnica del pomodoro (dove il pomodoro è un classico timer da cucina) è un metodo per ottenere il massimo dal nostro tempo trasformandolo nel nostro più valido alleato.

Usando tale tecnica si riesce a concludere con successo ogni attività e a migliorare il metodo di lavoro. Alla base deve esserci una buona concentrazione, necessaria per svolgere un solo compito per volta per un lasso di tempo che non deve superare venticinque minuti, ovviamente senza distrazioni (ad esempio controllare la posta elettronica o navigare sul Web). Per fare un esempio, un lavoro da sbrigare in fretta può richiedere un pomodoro (25 minuti), uno, invece, più complesso, potrebbe durare per il tempo che corrisponde a due pomodori: tra le due fasi sono indispensabili 5 minuti di pausa.

Seguendo questo metoso, probabilmente già il primo o il secondo giorno di lavoro è possibile notare dei cambiamenti positivi: per conquistare la padronanza della tecnica possono occorrere dai sette ai venti giorni di costante uso. Ma essere efficienti sul lavoro non vuol dire rinunciare agli hobby. Infatti è importare non perdere il ritmo anche fuori dall’ufficio: ben vengano la palestra, l’arte, un buon libro o altro ancora. Il tempo in ufficio deve essere organizzato in maniera globale, in modo tale da assicurare una buona riuscita in tutti i campi.

Mai rinunciare alle cene con gli amici, magari gustando pietanze semplici ma salutari. Non bisogna lasciare che l’eccessiva dedizione al lavoro non consenta di fare vita sociale e tantomeno non bisogna vivere nel totale disordine, dimenticando scadenze importanti. Fondamentale, infatti, è un buon metodo di organizzazione e di planning relativo a tutte le attività. In tal modo i momenti di relax saranno goduti pienamente e si avranno maggiori soddisfazioni sul lavoro.

Fonte: Savvysugar