Così come il papà Carlo e il fratello maggiore il principe William, anche il principe Harry d’Inghilterra dovrà fare i conti con lo stesso problema che colpisce tutti i componenti maschi della famiglia: la calvizie. Fino a qualche anno fa i suoi disordinati capelli rossi sembravano abbastanza folti e molto diversi da quelli dei suoi familiari ma, a guardare le foto scattate in questi giorni, è impossibile non notare una zona calva in crescita.

Nelle immagini il principe è intento a giocare insieme ad un gruppo di bambini in occasione della sua visita ufficiale alla scuola calcio di  Khayelitsha, uno dei comuni più pericolosi del Sud Africa, dove ultimamente è stato ritrovato il corpo senza vita di Anni Dewani che era lì in viaggio di nozze. Harry è entrato subito nello spirito dell’associazione “The Football for Hope Center” e si è unito al gruppo dei giovani giocatori divertendosi e sorridendo con loro.

Durante il suo tour in Sud Africa il principe ha fatto visita anche all’istituto “Ottery Youth Centre” a Città del Capo, un centro di detenzione giovanile che ospita ragazzi provenienti da contesti sociali e familiari difficili.

Pur provenendo da una realtà completamente diversa, in cui ha avuto la possibilità di frequentare scuole private costate più di centomila sterline, il principe ha confessato di essere stato una testa calda, raccontando ai ragazzi la sua esperienza di vita:

“Sono il Principe Harry,  nipote della Regina d’Inghilterra, figlio della Principessa Diana. Sono venuto dalla lontana Inghilterra per vedervi e sono interessato ad ascoltare tutte le vostre storie. […] Anch’io non amavo la scuola. Avrei voluto frequentare un posto come questo. Quando ero a scuola volevo sempre essere un cattivo ragazzo“.

Prendendo spunto dalla sua storia il principe, ormai trentunenne, ha così consigliato a tutti i ragazzi di seguire sempre la strada giusta, senza farsi tentare dalle cattive compagnie, così come ha fatto lui prendendo esempio dal fratello maggiore William:

“Se hai un fratello maggiore che non è in una banda, è una cosa molto positiva. I fratelli maggiori sono sempre più avanti. Anche se tra i due, sono io quello più cool”.