Nonostante i vari impegni che lo portano in giro per il mondo e il Regno Unito, da bravo padre il pensiero fisso del Principe William, oltre che alla moglie Kate Middleton, è sempre rivolto verso i figli, la principessa Charlotte e il principe George: quindi non è un caso se, in visita all’Università di Cambridge, abbia parlato dei suoi due pargoli.

Dopo averla definita “una piccola gioia del paradiso”, in occasione dell’apertura di un nuovo centro al St John’s College dell’Università l’erede al trono dopo il padre Carlo ha parlato nuovamente della piccola Charlotte e dei suoi modi di fare definendola molto “ladylike”, ovvero molto signorile.

Se la secondogenita già a pochi mesi dalla nascita ha dimostrato di essere una vera e propria signorina, il principe George, come ogni maschietto, sembra essere più “alla mano” e, a detta del Duca di Cambridge, è anche molto vivace: d’altronde le espressioni, i modi di fare e quel faccino da furbetto devono pur significare qualcosa.

A quanto pare, dall’evento il principe sarebbe tornato a casa anche con un regalo per George: il preside del college, Christopher Dobson, gli avrebbe infatti regalato un libro per bambini che l’erede al trono ha promesso di leggere al principino.

Lo scorso anno il Duca di Cambridge ha completato nella stessa struttura universitaria un corso di dieci settimane sull’agricoltura, che a quanto pare sarebbe stato creato su misura per lui: 20 ore alla settimana tra seminari e tutorial dove ha avuto modo di lavorare fianco a fianco con un gruppo di studenti selezionati.

Il principe William, che ormai da qualche mese lavora per la East Anglian Air Ambulance a Cambridgeshire, ha dichiarato che avere dei figli lo ha aiutato ad apprezzare il lavoro svolto dall’associazione caritatevole Child Bereavement UK, che si occupa di lutti familiari e che sua madre, l’indimenticabile Lady Diana, ha contribuito a lanciare e far conoscere nel Regno Unito.

E proprio nei giorni scorsi l’erede al trono ha partecipato alla cena di gala per il 21esimo anniversario della stessa associazione, della quale è ora patrono reale. In quell’occasione ha dichiarato:

Al tempo – e lo capisco ora – mia madre ha riconosciuto che il dolore per una perdita è l’esperienza più dolorosa che qualsiasi bambino o genitore possa sopportare. Ma mia madre era determinata ad aiutare i bisognosi e sarebbe stata immensamente orgogliosa – come lo sono io – di tutti gli obiettivi che la Child Bereavement UK ha raggiunto.