I probiotici sono dei minuscoli organismi che giocano un ruolo fondamentale nella salute intestinale e non solo. Oltre ad essere assimilati tramite integratori, i probiotici possono essere ingeriti durante i  pasti scegliendo gli alimenti corretti.

Ecco 6 cibi che aumentano l’effetto dei probiotici, rafforzando la loro azione.

  1. Cioccolata. Un recente studio della Louisiana State University ha scoperto che i probiotici fermentano grazie al cioccolato in composti anti-infiammatori per la salute del cuore, annullando anche i geni legati alla resistenza all’insulina e l’infiammazione. Si può potenziare l’effetto del cioccolato con alcune fette di mela: la frutta accelera il processo di fermentazione, che porta ad una ancor maggiore riduzione dell’infiammazione e del peso.
  2. Banana. Le banane sono un’ottima fonte di probiotici. Secondo uno studio condotto in America, infatti, le donne che assumono una banana prima del pranzo e della cena, hanno registrato un miglioramento intestinale, una riduzione del gonfiore addominare e un aumento dell’energia quotidiana.
  3. Cipolle. Le cipolle sono uno dei migliori vegetali consigliati per un intestino sano, grazie alla fibra insolubile chiamata oligofruttosio, una fonte naturale di inulina, che l’intestino usa per pulirsi. Secondo uno studio canadese, i soggetti che assimilano una quantità maggiore di oligofruttosio percepiscono un minore senso di fame e, di conseguenza, dimagriscono. Tale fibra, inoltre, aumenta il potere dei probiotici.
  4. Spinaci. Uno studio pubblicato recentemente ha provato che le verdure a foglia verde, come gli spinaci, contengono una molecola di zucchero a catena lunga: il sulfoquinovose. Grazie alla sua lunghezza, questo zucchero non viene digerito nel tratto intestinale superiore e si sposta verso il basso per alimentare i batteri buoni (come i probiotici), promuovendone la crescita nell’intestino. Esso, inoltre, fornisce una barriera protettiva all’intestino, impedendo la crescita e la colonizzazione da parte di batteri cattivi.
  5. Avena. L’avena è una grande fonte di una fibra solubile, i beta-glucani. Queste fibre sono state collegate ad una migliore sensibilità all’insulina, favorendo bassi livelli di colesterolo “cattivo”. Consumata ogni mattina, inoltre, acuisce l’effetto dei probiotici, garantendo maggiore protezione dell’apparato digerente.
  6. Mirtilli. Tutti i probiotici sono fibre, ma non tutte le fibre sono probiotici. I mirtilli, frutti molto importanti per contrastare gli effetti dell’invecchiamento grazie all’altissimo contenuto di antiossidanti, secondo uno studio americano, consentirebbero di migliorare i processi digestivi, proteggendolo dall’attacco di virus o batteri cattivi.