La pancia piatta fa sentire a proprio agio ogni donna in qualsiasi stagione: non solo in spiaggia con il bikini, ma anche in inverno con tubini aderenti o i pantaloni fascianti. La pancia gonfia, infatti, con quel caratteristico e antiestetico aspetto a palloncino, è un fastidio di cui soffrono molte donne, capace di limitare parecchio le varianti dei propri outfit  e motivo di imbarazzo o di dolori decisamente spiacevoli.

Le cause possono essere diverse: difficoltà digestive, intolleranza ad alcuni alimenti, sindrome dell’intestino irritabile, abitudine – errata – di masticare poco e in fretta, eccessiva assunzione di bevande gassate o alcoliche. Inoltre, stress, ansia e ciclo mestruale possono fare la loro parte. Prima ancora di correre in palestra, a sfiancarsi con lunghe serie di addominali, è fondamentale curare con attenzione l’alimentazione. Perché se è vero che una regolare attività fisica è il primo passo per rimettersi in forma, è altrettanto vero che la salute passa soprattutto attraverso ciò che mangiamo.

Un’alimentazione sana ed equilibrata è la miglior risposta a questo tipo di problemi, al contrario le diete drastiche e punitive rischiano di far perdere peso in modo eccessivo, senza però eliminare il gonfiore addominale.

Perché i probiotici sono consigliati per la pancia piatta

Alcuni alimenti – in alcuni casi – possono essere un aiuto concreto per conquistare una pancia piatta. Ad esempio, una dose giornaliera di fermenti lattici vivi può favorire l’equilibrio della flora intestinale. I fermenti lattici probiotici in grado di giungere vivi e attivi nell’intestino, infatti, facilitano un corretto transito intestinale e sono un valido alleato per conquistare un punto vita più sottile e una sensazione di benessere (come indicato anche nelle Linee guida sui probiotici e prebiotici rilasciate dal Ministero della Salute nel 2013).

Alimenti sconsigliati per la pancia piatta

Alcuni alimenti, invece, possono causare la formazione di gas a livello intestinale che, insieme al maggiore afflusso di acqua, provoca distensione addominale, soprattutto in soggetti predisposti. Se si elimina, o anche se si riduce al minimo la loro assunzione, si riesce a sgonfiare la pancia in tempi brevi. I risultati a lungo termine, però, si ottengono mantenendo questo regime alimentare nel tempo e con costanza.

Ecco quali sono gli alimenti che possono provocare gonfiore addominale (secondo una recente ricerca scientifica, condotta presso l’Università La Sapienza presentata nel 2015 al Congresso dell’Associazione per la neuro-gastroenterologia e la motilità intestinale a Roma, nonché in occasione di Expo a Milano e alla “Digestive Disease Week” a Washington).

    • Frutta (pesche, cachi, cocomero, mele, albicocche, avocado, ciliegie, more, pere, noci, prugne),
    • Cereali (orzo, segale, grano tenero),
    • Ortaggi (carciofi, barbabietola rossa, cavolini di Bruxelles, cicoria, finocchio, aglio, porro, cipolla, cavolfiore, funghi, taccole)
    • Legumi (piselli, ceci, lenticchie, fagioli).

Pubbliredazionale