Perchè perchè la domenica mi lasci sempre sola, per andare a vedere la partita…” era un testo degli anni ’60, che tuttavia sintetizzava in breve un annoso problema, vivo ancora oggi anche se dopo varie metamorfosi.

L’imperativo di oggi è l’individualità: la psicologia moderna esalta il sano egoismo e ammonisce circa lo snaturarsi come persone, privandosi di qualcosa in nome dell’amore, della famiglia o dell’amicizia; mai cosa fu così sacrosanta, soprattutto per il genere femminile, costretto fra le mura domestiche per decenni, senza la possibilità sociale di lavorare, figuriamoci di coltivare delle passioni.

Eppure dall’altra una vocina latente ma incessante nella testa dice a noi femminucce “per essere una brava moglie, tu devi rinunciare a tante cose”. Retaggi culturali?? Stress da sottomissione atavica? Genetica paura di rimanere sole?

Scrolliamoci tutto di dosso e facciamo finta di essere creature nate ieri, senza passato, senza tradizioni, senza ritrosie medievaleggianti alle spalle. E facciamo finta che sia così anche per gli uomini. Ora: nella coppia moderna è giusto che la donna rinunci a qualcosa pur di portare avanti una storia seria o presunta tale?

La risposta è no. O meglio non del tutto. Perchè il segreto è che siano entrambi a rinunciare a qualcosa. Anzi: “rinunciare” è una parola con un’accezione del tutto negativa, quindi urge cambiarla. La parola giusta è adattare o riadattare, se preferite. Hobby, passioni, tempo libero, vanno rivisitati secondo le esigenze non solo individuali, ma anche di coppia.

Il fatto è che nella vita occorre stabilire delle priorità, specialmente nell’era contemporanea, fatta di piccoli spazi e di tempi sempre più veloci; se il partner che abbiamo scelto è la nostra priorità, perchè con lui vorremmo costruire qualcosa di vero e di solido, allora riadattare le nostre passioni in virtù della coppia è sacrosanto e forse anche naturale.

Meno naturale forse per il maschietto, abituato dai secoli dei secoli a fare esattamente come gli pare: ma se deve esserci un impegno all’adattamento, questo deve venire da entrambe le parti.

Dunque rinunciare mai, ma rivedere tempi e modi assolutamente sì; insieme e sempre con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita di coppia e del tempo passato insieme, senza oscurare l’individualità e le passioni che ci hanno sempre aiutate, rese più felici e anche migliori.

Se poi non siete disposte a riadattare proprio nulla, bè allora fatevi delle domande: forse non è con lui che volete costruire qualcosa di solido. Dall’altra se è lui quello che non vuole fare nessun passo indietro, cercate di riposizionare le vostre priorità.

Una soluzione su tutte? Coltivate un nuovo hobby insieme e cercate di condividere il più possibile le passioni di sempre. Avrete ulteriori motivi per cementificare l’unione.

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