Nessun rinvio per il Processo Mediaset. La richiesta avanzata mercoledì 5 ottobre dai legali di Silvio Berlusconi di rinviare il dibattimento a causa dell’incontro del premier con il primo ministro macedone, è stata respinta dai giudici della Prima Sezione del tribunale di Milano.

Il legittimo impedimento, la legge secondo la quale il Presidente del Consigllio ha il diritto a far spostare un’udienza in caso di “ogni attività coessenziale alle funzioni del governo”, non ha sortito l’effetto sperato. Il processo, nel quale Berlusconi risulta imputato per frode fiscale, non si ferma.

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Edoardo D’Avossa, presidente del collegio giudicante, ha sostenuto:

«Quella in programma è un’udienza rogatoriale di complessa organizzazione e la rogatoria è stata attuata nel 2007. Inoltre, si tratta di un solo testimone da sentire su un argomento lontano nel tempo»

È stato così ascoltato in videoconferenza da Montecarlo, Maurizio Cohen, il consulente di Daniele Lorenzano, manager della Fininvest e imputato nel procedimento.

Secondo l’ipotesi accusatoria formulata dal pm Fabio De Pasquale, Mediaset avrebbe gonfiato i prezzi dei diritti televisivi acquistati all’estero per creare fondi neri ed evadere il fisco italiano.

I giudici non hanno intenzione di fermare i lavori del processo Mediaset: la prossima udienza è fissata per il 26 ottobre e sono state aggiunte le date di sabato 3 e 17 dicembre.

Se i legali del premier hanno fallito sul fronte del legittimo impedimento, non si può dire la stessa cosa per la questione del conflitto di attribuzione sollevato dal governo: la Corte Costituzionale, infatti, l’ha ritenuto ammissibile.

Fonte: Reuters

Nota: La Redazione di DireDonna, su richiesta formale dell’Avv. Maurizio Cohen ha opportunamente rettificato la notizia che gli attribuiva il ruolo di socio di Daniele Lorenzano.

È pertanto doveroso precisare che l’Avv. Cohen non è certamente mai stato socio del Sig. Lorenzano, con il quale vi è stato unicamente un rapporto di consulenza professionale, in qualità di avvocato.

Ringraziamo l’Avvocato per averci aiutato a fornire un’informazione più precisa e puntuale ai nostri lettori, con i quali ci scusiamo per l’errore.