Ha preso il via l’udienza del processo relativo alla compravendita dei diritti televisivi Mediaset che coinvolge in prima persona il Premier, oggi in aula per partecipare all’udienza dibattimentale.

Questa giornata è stata preceduta dall’udienza preliminare circa quindici giorni fa, ma solo oggi Silvio Berlusconi ha avuto modo di esprimersi a riguardo, sottolineando che probabilmente in sede di processo non rilascerà dichiarazioni spontanee.

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Sicuro dell’esito del processo, il Presidente del Consiglio ha voluto mettere in evidenza come il coinvolgimento dei media nelle sue vicende giudiziarie sia fondamentale.

“Sono processi mediatici. Di vero non c’è niente e questa è la dimostrazione che nel nostro paese siamo giunti a una situazione limite per cui bisogna riformare la giustizia”.

Per quanto riguarda la faccenda che tocca in prima persona Ruby Rubacuori, il Premier afferma a gran voce che le accuse mosse contro di lui sono del tutto illecite e infondate.

“Non esiste alcuna concussione. 
Contro di me accuse risibili, infondate e demenziali. In un paese civile le intercettazioni non possono essere portate a processo perché manipolabili. Siccome c’è da fare poco al governo sono qui a trovare un’occupazione”.

Invenzioni e falsità messe in atto dai pubblici ministeri. Ecco come Berlusconi definisce i capi d’accusa a suo carico per quanto concerne la vicenda delle presunte irregolarità nella compravendita di diritti TV. Intanto, la situazione fuori dal Palazzo di Giustizia di Milano è alquanto movimentata, tanto che da alcuni altoparlanti si sentono le note dell’inno al premier “Meno male che Silvio c’ e”.

Per la par condico, oltre a striscioni che sostengono il premier si sta assistendo anche a una manifestazione di protesta messa in atto da un gruppo di contestatori di Silvio Berlusconi, guidati dal blogger Piero Ricca.