La pelle dei bambini è molto delicata ed è soggetta facilmente ad arrossamenti da pannolino, irritazioni e problemini vari che hanno bisogno di un’adeguata protezione.

Di creme in commercio ce ne sono tante, ma come capire qual è la più adatta a risolvere il problema del tuo bambino? La scelta è vasta e i nomi sconosciuti, tranne alcuni molto reclamizzati, ma come essere sicuri della qualità tanto pubblicizzata e capire se è veramente tale o soltanto pubblicizzata come tale. Il nostro primo consiglio è quello di orientarsi ai prodotti biologici, naturali, che non contengono sostante irritanti.

Intanto ricordati che, in base alla normativa italiana sui prodotti cosmetici, a sua volta soggetta alla disciplina europea, è obbligatoria l’etichetta su tutti i prodotti e quindi la tua prima attenzione deve andare all’etichetta, per individuare eventuali sostanze vietate, conservanti e coloranti, sostanze classificabili come cancerogene e tossiche, in genere sostanze derivate dal petrolio.

Ricorda anche che un buon prodotto deve riportare “acqua” ai primi posti degli ingredienti, che sono in ordine decrescente, per cui i primi sono in percentuale maggiore nel composto rispetto ai successivi. Non devono essere citati profumi, gli ingredienti naturali non devono essere semplici estratti che hanno un potere curativo-lenitivo leggero, ma compaiano come oli essenziali. In ogni caso, l’etichetta dovrebbe recare la percentuale di essenza naturale presente nel prodotto.

Il prezzo del prodotto in certi casi può indicarti le sue qualità intrinseche, ma non sempre un prodotto caro è più efficace di uno compreso nella fascia media dei prezzi. Tra gli ingredienti più comuni nelle creme antiarrossamento si trovano ossido di zinco, calendula, aloe, lanolina e vitamina E.

Tra i rimedi naturali più consolidati, preferisci la classica calendula, ultralenitiva e ottima su irritazioni, piccole piaghe e scottature, e l’arnica, per i traumi e le cadute. Ottime le creme alla lanolina, dal potere lenitivo elevatissimo, o con pura vitamina E al 100%, che va bene anche per le neomamme in fase di allattamento.

Ma un’attenzione particolare merita anche il tempo di conservazione di creme e detergenti, ovvero il numero di mesi entro cui il prodotto va consumato, generalmente dodici. Dopo la scadenza anche se non fanno male, certo non apportano i benefici necessari.