Un maxi risarcimento di 250mila euro è quanto si è vista richiedere la “Professoressa Sexy” di Lecce. Dopo i noti fatti, balzati alle cronache per via di un video hot girato con un videofonino e diffuso in rete, la professoressa ha patteggiato due anni di reclusione credendo chiusa la vicenda.

A motivare la richiesta, avanzata da parte dei genitori di uno dei minorenni coinvolti, sarebbe la tesi secondo cui quanto avvenuto avrebbe influito negativamente sullo sviluppo sessuale del giovane. Il danno “ammonterebbe” appunto in alcune centinaia di migliaia di euro e a preoccuparsi non sembra dover essere la sola insegnante: la domanda di risarcimento coinvolgerebbe anche lo stesso istituto teatro della vicenda, che sarebbe stato a conoscenza dei fatti senza tuttavia prendere alcun provvedimento.

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Questo il commento del consulente di parte in merito agli avvenimenti, che a sua detta:

“hanno segnato lo sviluppo psicologico del ragazzo impedendogli di instaurare un corretto approccio sessuale con l’altro sesso”.

I fatti ricordiamo si svolsero a Monteroni, in provincia di Lecce. Presso l’istituto dove allora lavorava, l’insegnante si rese protagonista di una vicenda dalle tinte hard e condannata dal Tribunale di Lecce a seguito della messa in atto di comportamenti sexy nei confronti degli studenti. Per sua sfortuna i ragazzi non si “limitarono” a palpeggiarla, ma ripresero il tutto con un videotelefonino e misero a disposizione di tutti il video su Youtube.

Da qui l’iter giudiziario, che a quanto pare sembra non essersi ancora concluso. A dicembre la “Professoressa Hard” si presenterà davanti al giudice Rossana Giannaccari presso il Tribunale di Lecce, questa volta in compagnia dei responsabili dell’Istituto.