Premesso che i Maya non avevano nulla da fare per decidere di angosciare l’esistenza a noi poveri cristiani a migliaia di anni di distanza, prescindiamo dal fatto anche che mi sembra tanto una bufala in stile Millenium Bug, proviamo a mettere il caso che sia vero. Mettiamo il caso che il 21 dicembre 2012 tutto abbia fine. Niente più guerre, niente più Berlusconi, crisi, cuori infranti, giardini fioriti e canzoni cantate sotto la doccia. Niente più ricchi e poveri, mamme arrabbiate e matrimoni finiti. Ci sarebbe qualcosa che vorremmo salvare?

Facciamo finta di poter salvare solo 10 oggetti. Infilarli in una capsula da lanciare nello Spazio, un ricordo dell’umanità tutta da lasciare ai posteri marziani. Cosa ci metteremmo? L’ho chiesto sui social network e queste sono le risposte che mi son state date da un pubblico prevalentemente femminile (l’elenco non è in ordine d’importanza):

1. un bidet, con buona pace dei francesi;

2. una crema anti-rughe, magico unguento ormai ambito indifferentemente da donne e uomini;

3. una macchina fotografica per ricordare;

4. una bottiglietta di Chanel n°5 per farsi ricordare;

5. un’enciclopedia;

6. un paio di scarpe, rigorosamente tacco 12 (le ballerine secondo comune parere maschile andrebbero bruciate);

7. un libro di poesie di Pablo Neruda;

8. il live in Budapest dei Queen;

9. una stecca di cioccolato fondente (in realtà è in corso una contesa tra bianco e fondente);

10. una copia del film La vita è bella

E voi? Voi cosa salvereste in caso di fine del mondo?

photo credit: The PIX-JOCKEY’s FAKE SHOW by Roberto Rizzato via photopin cc