LinkedIn è un social network molto diverso dagli altri: per il suo delicato legame col mondo del lavoro, deve essere caratterizzato da grande serietà e da un’oculata scelta della foto e dei termini usati nel profilo.

La foto è probabilmente il biglietto da visita più importante di un profilo LinkedIn. Non deve essere scelta in base a qualche capriccio né deve essere inserita quella più recente riguardante l’ultimo viaggio o l’ultima cena con gli amici. Tutt’altro: si tratta di un fattore estremamente serio.

Sulla foto del profilo LinkedIn si è a lungo dibattuto: metterla o no? Meglio metterne un’aderente alla realtà, una molto bella che non ci rispecchia o inserirne una che ci rispecchia anche nei lati più impietosi? La verità, come sempre, sta nel mezzo. La prima, imprescindibile cosa da ricordare quando si fa l’upload della foto di LinkedIn è che questo social network è molto diverso da Facebook. Pertanto, mai mettere una foto che ci ritrae in una situazione privata e personale, come feste, cene, vacanze, col bicchiere di vino in mano o la sigaretta tra le dita.

La foto giusta è quella che ritrae il proprio primo piano, sia con uno sfondo neutro che con uno sfondo effettivamente esistente, purché non sia, appunto, un ristorante o una spiaggia. L’effetto fototessera sarà di sicuro più pacato e più elegante.

La foto, inoltre, deve essere aggiornata. Inserire un’immagine di dieci anni fa può essere fuorviante, specie se il rapporto col datore di lavoro da virtuale si fa reale. La foto deve essere recente e deve rispecchiare ciò che siamo ora. L’immagine, quindi, non deve mostrarci più magri o più in carne di quanto siamo adesso. Inoltre, non deve essere esagerata: troppo trucco, troppi gioielli o un abito appariscente potrebbero infastidire la visione di un’immagine già di per sé molto piccola.

La foto di LinkedIn, per quanto possibile, dovrebbe comunicare ciò che siamo e l’energia che vogliamo mettere nel lavoro. Meglio mostrarsi in giacca e cravatta, in tailleur o con abiti poco eccentrici, in posa professionale: quindi, sono bandite foto artistiche, avatar e i loghi di un prodotto che piace o dell’azienda per cui si lavora attualmente. Bandite anche le foto che impediscono di vedere il volto in maniera completa. L’unico scopo della foto di LinkedIn, infatti, è poter essere riconoscibili in vista di un futuro colloquio: in tal senso, non bisogna mai disorientare chi trova interessante il nostro curriculum e ha intenzione di incontrarci.

Fonte: Examiner