Presentato il progetto “Historic City Conservation and Urban Regeneration” che fa parte dell’iniziativa ”Città sostenibili in Europa e Asia Centrale”, finanziato dalla World Bank e realizzato dalla Fondazione Politecnico di Milano, in collaborazione con il Dipartimento di Progettazione dell’Architettura dell’Ateneo e con la società Systematica.

Obiettivo del progetto è quello di creare un modello di città sostenibile fondato sulla perfetta combinazione di tre fattori: rispetto del patrimonio storico coniugato con l’innovazione architettonica e urbanistica; flussi di traffico e livelli di inquinamento minimizzati; ottimizzazione dello sfruttamento delle potenzialità economiche. Il tutto basato sul contenimento dei costi. Tale modello potrà essere applicato alle città coinvolte, ma anche ad altre realtà.

I progetti di riqualificazione urbana in Italia riguardano tre città: Bergamo, Genova e Milano, come modelli da presentare a 11 città tra Albania, Kosovo, Macedonia, Russia, Turchia, Ucraina e Uzbekistan. Bergamo, Genova e Milano sono le tre città italiane in cui sono stati realizzati alcuni dei più efficaci interventi urbanistici.

Gli interventi in dettaglio:

Milano, zona Bovisa per la riqualificazione dell’ex area industriale con l’insediamento di una delle sedi del Politecnico di Milano.

Genova, per la riqualificazione urbana in occasione di eventi internazionali, come il progetto realizzato dall’architetto Renzo Piano sull’antico porto della città.

Bergamo, per l’’intervento di recupero dell’ex cementificio di Alzano Lombardo, esempio di archeologia industriale diventata un’area espositiva e museale.

Il Presidente della Fondazione, Giampio Bracchi, ha dichiarato: “Questo progetto, che ci vede coinvolti a fianco di un soggetto autorevole quale la Banca Mondiale, è sicuramente una delle nostre iniziative più prestigiose. La Fondazione Politecnico di Milano è da tempo attenta ai temi del recupero urbano, della mobilità, dell’ambiente, dell’architettura e del design. Aspetti sui quali si basa lo sviluppo sostenibile delle nostre città che, grazie a un ampio patrimonio di esperienze, hanno saputo coniugare tradizione e modernità, diventando un esempio a livello internazionale. Grazie alle competenze di alto livello presenti nell’ateneo, il Politecnico di Milano si è poi accreditato quale interlocutore di primo piano”.