Ha compiuto un anno in questi giorni il progetto dell’Ospedale San Paolo di Milano e della Fondazione Ambrosiana per la vita dedicato alle baby mamme, ossia per le ragazze che rimangono incinte in un’età compresa tra i 14 e i 21 anni.

Un progetto importante, che mette in luce la necessità dell’ascolto e di un’assistenza specifica per le ragazze che scoprono di aspettare un figlio in così tenera età.

I numeri del convegno che si è tenuto alla Fondazione Cariplo per fare il punto della situazione sul progetto parlano chiaro. Solo nel territorio milanese, nel 2011, i casi di baby mamme sono state 296, di cui 92 minorenni.

Un progetto importate che si propone di assistere le baby mamme dal momento della scoperta fino ai due anni di vita del bambino.

Ciò che emerge dalle analisi è che nella maggior parte dei casi si tratta di ragazze che hanno esperienze traumatiche alle spalle e che non sempre sono consapevoli del compito che si troveranno a svolgere.

Per questo il progetto punta molto sia sull’informazione preventiva che sul coinvolgimento del padre del bambino in tutti i momenti della gravidanza e anche delle famiglie dei futuri genitori.

I risultati del primo anno di lavoro sono stati molto soddisfacenti. Le baby mamme hanno sviluppato una maggiore consapevolezza e responsabilità e anche i piccoli hanno dimostrato una crescita e uno sviluppo psicologico equilibrato.