Da un’azienda italiana una iniziativa nuova e quanto mai opportuna in tempi di gravi difficoltà economiche e di concreto squilibrio sociale: un progetto per far crescere insieme dipendente e impresa. Una notizia buona che dà un po’ di ossigeno alle famiglie pressate dalla necessità di lavorare e dal dovere di accudire alla famiglia senza altre prospettive per migliorare la propria situazione di stress economico e sociale. Inaz è l’azienda promotrice del Progetto Famiglia e Lavoro.

Conciliare lavoro e famiglia in Italia è ancora molto difficile. Una realtà confermata dall’ultimo ”Rapporto sulla coesione sociale” presentato da Ministero del Lavoro, Istat e Inps. In crescita le coppie in cui lavorano entrambi, ma troppe disuguaglianze non favoriscono certo la competitività della famiglia sul lavoro. Oltre al fatto che la donna viene retribuita meno dell’uomo, pur allo stesso livello di impegno professionale, la legislazione in vigore rappresenta un freno allo sviluppo professionale del coniuge che per eventuali necessità deve assentarsi dal lavoro per circa un anno. Sta di fatto che, in caso di congedi parentali, 9 volte su 10 resta a casa la donna.

Con l’obiettivo di consentire ai suoi dipendenti di entrambi i sessi una concreta libertà di scelta, Inaz ha creato il ”Progetto Famiglia-Lavoro”. Inaz è un’azienda di Milano con oltre 400 addetti, che ha voluto instaurare una politica aziendale basata su presupposti di alto valore umano e sociale. Flessibilità e formazione sono i due strumenti che consentono di gestire al meglio le situazioni di tutti e di ognuno, nel rispetto della professionalità anche di chi si assenta per il congedo parentale, indipendentemente dal sesso.

Infatti, l’azienda ha messo a punto una strategia che sta dando risultati positivi: incentiva il rientro dopo tre mesi, su base volontaria, e segue sempre il dipendente durante l’assenza, applicando il part-time e il telelavoro, quando è possibile; ha formato un focus group composto da dipendenti e un Comitato Famiglia-Lavoro che non considera un’assenza per maternità o paternità come un aggravio di lavoro e di responsabilità. In sintesi una strategia che protegge le competenze delle persone durante il congedo e le valorizza al rientro, con tutoring durante il congedo e percorsi di formazione per il dipendente che torna in azienda.

Una strategia di alto valore umano e sociale, che non relega la donna nel solo ruolo di ”brava mamma” e non emargina gli uomini nel ruolo di soggetti incapaci di curare e crescere i figli piccoli. La questione del lavoro non è solo un problema delle donne, ma anche degli uomini. Ogni lavoratore deve poter organizzare il proprio tempo e dare il meglio in azienda. Una verità che Inaz ha intuito da tempo e attraverso la quale è cresciuta, come può crescere solo un organismo sano e consapevole che opera nell’interesse proprio e della comunità che l’aiuta a crescere. Un esempio da imitare. Per le aziende, per le famiglie, per l’economia del nostro Paese. Inaz ha la sede centrale in Viale Monza 268, a Milano.