Il divorzio, ma anche la fine di una relazione di lunga durata, lascia inevitabilmente cicatrici emotive non da poco. E prima che ci si senta nello stato mentale adatto per poter pensare nuovamente a un uomo possono passare mesi, anni persino, in cui ci si tormenta a chiedersi dove si è sbagliato, se sia stata tutta colpa propria, che in linea di massima da qualche parte si è fallito. A un certo punto però, il tempo avrà fatto il suo dovere e ci si sentirà pronte a rimettersi in carreggiata. Ma è fondamentale farlo nel momento in cui davvero si è lasciata la storia alle spalle.

Come si fa a stabilire se si è pronte per una nuova relazione e non si sta invece operando secondo la strategia del chiodo-scaccia-chiodo oppure per la paura della solitudine? Il primo segnale che si sta raggiungendo il giusto stato emotivo per provare di nuovo a creare una coppia e si è pronte al corteggiamento, è che ci si sente bene come single. Suona paradossale, ma sentirsi a posto da sole è il primo passo per sentirsi a posto anche in due, per non creare rapporti morbosi e autodistruttivi con il partner.

Altro segno inequivocabile e strettamente collegato è che non si ha fretta di trovare un compagno. Se si esce esclusivamente per mettersi alla caccia di un lui significa che il buco lasciato dal divorzio, o dalla relazione finita male, non si è ancora ricucito, e uno stato emotivo di questo genere non è il punto ideale per iniziare una nuova storia.

Generalmente è trascorsa la giusta distanza di tempo quando si riesce a guardare alla relazione finita male con occhio disincantato, quando si accetta che si ha qualche responsabilità se le cose sono andate storte, senza vittimizzarsi inutilmente ma rendendosi conto che si può avere avuto la propria parte di sbagli. E questo è anche il primo passo per non ripeterli.

Allo stesso modo si è ben consapevoli di quali fossero i punti forti e quelli deboli nella relazione passata, e si hanno le idee chiare su cosa si vuole e cosa no dalla prossima. Quando poi si riesce a vedere l’eventuale pretendente non come un tappabuchi né in eterno confronto con l’ex, allora si è raggiunto il punto in cui si può tornare a vedere un futuro in coppia.

Fonte: YourTango