Lei si chiama Brittany, ha 26 anni e il 16 maggio scorso le hanno diagnosticato un tumore al seno. Conosco la sensazione: quando è successo a me di anni ne avevo 29. E’ come se le pareti del mondo improvvisamente si stringessero sopra la tua testa e tu non riuscissi più a respirare. Pensi che non è giusto, pensi che sei ancora troppo giovane. Pensi che potresti morire, davvero, e di colpo sparisce anche la terra che hai sotto i piedi. Così precipiti all’infinito, mentre sopra di te il mondo continua a crollare e tu a soffocare, con in più la paura del vuoto sotto di te. E, quasi quasi, senti già di non esistere più.

E’ la parola “tumore” a scatenare tutto questo, a stringere il cielo e a cancellare in un attimo miliardi di storia cosmica sotto i piedi. Una parola ormai all’ordine del giorno, una parola così terribile ma anche così lontana, che quando la pronunciano proprio a te, non puoi crederci. No. Eppure è lì, ormai dentro la tua testa e sotto la tua pelle, letteralmente.

In realtà ogni caso è a sè. A me è andata benissimo: ho sofferto quasi un anno ma ne sono uscita trionfante, con qualche conseguenza psicologica, un paio di pasticche da ingerire tutte le sere, qualche effetto collaterale fastidioso ma infine trascurabile, e una voglia di vivere incontrollata. Se tutte le donne, giovani e non, si abituassero all’idea di controlli periodici come forma di prevenzione (è proprio così che ho scoperto di essere malata ed è proprio così che ne sono uscita relativamente presto e bene!), i casi terribilmente spaventosi potrebbero ridursi.

Ma non è questa la storia che voglio raccontarvi. Quella decisamente più commovente è la storia di Brittany, la ragazza di 26 anni che nominavo all’inizio, quella che vedete nel video qui sotto. Una storia che è anche romantica, delicata, particolare. Che non mancherà di sollevare qualche polemica, ma che di sicuro ci insegnerà qualcosa di più sull’amore.

Perchè Brittany, durante un party organizzato prima del suo intervento chirurgico, ha ricevuto a sorpresa una bellissima proposta di matrimonio dal fidanzato, un uomo che non ha avuto paura, un uomo che non è scappato nè di fronte alle responsabilità nè tantomeno di fronte alla malattia e alle relative difficoltà. Anzi: un uomo che si è preso carico di un fardello così grande al punto da voler passare la sua vita con Brittany, anche se questa dovesse durare ahimè meno del previsto (anche se spero vivamente che la storia ospedaliera di questa ragazza assomigli il più possibile alla mia).

Due parole le vorrei infine spendere riguardo al “party pre-intervento“, una cosa che sicuramente a molti può apparire macabra: bè, sappiate che invece è un’idea bellissima. E lo dico per esperienza. Perchè avere intorno le persone che ti amano in un momento così difficile, aiuta ad affrontare con maggior coraggio ciò che ti aspetta. Almeno per me è stato così.

E per quanto riguarda il fatto di diffondere su internet la proposta di matrimonio e la relativa storia di Brittany, rendendo entrambe plateali anzichè intime, bè vi fermo subito: non è il caso di giudicare. Anzi, senza questo gesto così ostentato oggi non avremmo avuto un esempio d’amore così romantico, un ulteriore motivo per credere nel significato della vita e una dimostrazione così toccante di coraggio!

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