Le commissioni consiliari della Regione Piemonte hanno detto sì alla proroga di due anni della scadenza per l’installazione delle valvole termostatiche. Una misura rivolta ad aiutare le famiglie disagiate.

La grave crisi economica e la notevole perdita d’acquisto delle famiglie ha indotto l’Amministrazione piemontese a spostare dal 1° settembre 2012 al 1° settembre 2014 il termine ultimo per l’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore in tutti gli impianti di riscaldamento centralizzati negli edifici costruiti prima del 1991.

Evidenti ragioni economiche e di congiuntura negativa per i bilanci delle famiglie hanno, quindi, reso necessario posticipare l’obbligo di una misura che comporta una spesa immediata per l’installazione a carico dei proprietari, pur riconoscendone l’efficacia per l’abbattimento dei consumi e il rientro relativamente breve dell’investimento, che si pone tra i 4 e i 6 anni.

Per un risparmio di circa 300 euro l’anno sulle spese di riscaldamento, le valvole termostatiche con contabilizzatore comportano una spesa di 120-150 euro per ogni calorifero. Per sostenere le famiglie e gli installatori, la Regione Piemonte ha deciso di destinare alla riqualificazione energetica degli edifici una parte dei 3 milioni di euro previsto nel bando, che sarà pronto a maggio.

E, inoltre, la Regione sta lavorando alla revisione del bando per la concessione dei contributi per facilitare l’accesso al credito anche ai condomini e sta attivando un tavolo tecnico con le associazioni di categoria anche per definire verifiche e tecniche specifiche rivolte ad evitare speculazioni a danno dei proprietari. Come sempre, c’è anche chi dissente, anche per questa iniziativa dagli evidenti scopi sociali.

A questo proposito l’assessore all’Ambiente Roberto Ravello ha dichiarato di aver notato “con stupore l’intransigenza di chi, non cogliendo la natura sociale del provvedimento, ha dichiarato la propria contrarietà alla proroga di una misura la cui utilità in termini ambientali, oltre che di risparmio nei consumi per i cittadini, è stata da me ampiamente sottolineata, tanto da sostenere che l’efficientamento dei sistemi di riscaldamento debba essere trasformato ‘da regola in valore’, dando la possibilità alle famiglie di programmare l’investimento nei prossimi 12 mesi di spegnimento degli impianti, per arrivare a regime entro la primavera 2015, termine ultimo di adeguamento alla normativa europea”.