La vista dei bambini è un bene prezioso da proteggere fin da quando sono neonati, per evitare poi che possano insorgere problemi più gravi nell’età adulta. La prima visita oculistica infatti viene effettuata sui bimbi appena nati ancora prima che lascino il reparto maternità.

Il secondo controllo va effettuato tra i 6 e i 9 mesi e poi fino all’età dell’adolescenza la vista dei bambini va controllata periodicamente per evitare patologie come quella dell'”occhio pigro”. La prevenzione è fondamentale sin dall’infanzia e deve durare tutta la vita.

Per questa ragione è opportuno che i genitori seguano alcune indicazioni degli specialisti per monitorare la salute degli occhi dei loro figli. Vediamo nel dettaglio quali sono. Per prima cosa occorre chiedere al bambino se vede in maniera diversa dai due occhi, e notare se per caso strizza le palpebre per vedere meglio da lontano o se assume posizioni strane mentre legge.

In secondo luogo bisogna notare se il bambino soffre di frequenti mal di testa o presenta secrezioni sulle palpebre e sulle ciglia. Ci sono poi una serie di azioni preventive utili a proteggere questo bene prezioso che è la vista, come limitare le ore trascorse davanti alla TV o al computer e videogiochi, evitare che il bambino giochi con oggetti appuntiti o che abbia libero accesso a sostanze irritanti che in caso di contatto accidentale con la mucosa dell’occhio potrebbero essere molto dannose.

Un ruolo fondamentale assume poi l’educazione del bambino alla corretta igiene personale anche per ciò che riguarda gli occhi, soprattutto se utilizza lenti a contatto che vanno sempre maneggiate con le mani pulite. Per terminare una corretta prevenzione ci sono poi le visite oculistiche periodiche.

Questi semplici accorgimenti aiuteranno i genitori a proteggere la vista e gli occhi dei propri figli, dal momento che le malattie legate a questo sensibilissimo organo sono numerose e invalidanti.

Il Ministero della Salute, infatti, ha raccolto e pubblicato dei dati al riguardo che devono destare attenzione. Si riscontra ipovisione a causa di patologie retiniche nel 25 per cento dei casi, patologie corneali nel 20 per cento, cataratta per il 13 per cento, glaucoma nel 6 per cento, patologie globali del bulbo oculare per un 17 per cento e traumi nel 19 per cento.

Fonte: Il Sole 24 Ore