L’estate è uno dei momenti più attesi da ogni bambino per via delle vacanze al mare: ma qual è la protezione solare per bambini più adatta? Nel momento in cui bisognerà preparare la valigia, tra braccioli, costumi e asciugamani è indispensabile non dimenticare: la crema solare protettiva fondamentale per  la loro pelle è sensibile e più soggetta a scottature.

Ecco alcuni consigli su come scegliere le creme solari più adatte e qualche suggerimento riguardo l’applicazione e l’esposizione al sole.

Crema solare per bambini: quale scegliere

Dalle prime esposizioni solari, per qualsiasi età, viene consigliato partire da una protezione 50+, per poi scendere gradualmente: in genere, infatti, fino ai 6 anni viene consigliato usare una protezione altissima, mentre per i più “grandicelli” da 6-7 anni in su si può partire dalla stessa ma man mano che si prende colore si può scendere gradualmente a una protezione 30 e così via.

Va da sé che i neonati non andranno mai esposti alla luce diretta del sole, ma in ogni caso si può pensare di mettere un po’ di crema per evitare arrossamenti.

In spiaggia bisognerà fare particolare attenzione all’acqua del mare in quanto questa tende a riflettere i raggi del sole: per questo motivo, infatti, si può pensare di scegliere una crema solare con un SPF leggermente più alto. In ogni caso, dato che i bambini passano gran parte del tempo dentro l’acqua si può pensare di utilizzare una crema waterproof in modo che non vada via immediatamente ma, anzi, anche durante il bagno risultano sempre protetti.

Crema solare per bambini: filtri chimici o filtri fisici?

Una domanda che si pongono molte mamme: meglio usare filtri chimici o filtri fisici? Va considerato che, per la salute del bambino, più si utilizzano prodotti naturali privi di ingredienti nocivi e meglio è. Anche nel caso delle creme solari, infatti, sarebbe meglio prediligere un prodotto che abbia degli ingredienti quanto più naturali, ma che ovviamente vadano a svolgere il loro lavoro. Detto questo i filtri chimici – composti da molecole sintetiche – potrebbero causare più allergie e non proteggerebbero allo stesso modo rispetto a quelli fisici – con molecole minerali – in quanto non andrebbe a difendere propriamente dai raggi UVA.

Crema solare per bambini: alcuni consigli

La crema solare protettiva va spalmata almeno mezz’ora prima di andare in spiaggia o comunque di esporsi ai raggi solari: in questo modo il prodotto viene assorbito dalla pelle e fa il suo lavoro proteggendo la pelle del bambino dai raggi dannosi del sole.

Poiché i bambini tendono a passare gran parte del tempo nell’acqua, una volta usciti bisogna approfittare per riapplicare la crema solare, particolarmente nel caso in cui si metteranno poi a giocare sul bagnasciuga o sotto o vicino al proprio ombrellone. In questo caso bisognerà essere muniti anche di cappellino, occhiali da sole e – specie nei primi giorni o nel caso in cui la pelle del proprio bambino sia molto chiara e delicata – anche una maglietta che va a proteggere la pelle dai raggi dannosi del sole.

Altrettanto importante è l’ora per l’esposizione al sole: per i bambini, infatti, viene raccomandando un orario che va dalla mattina presto fino a circa le 11 e poi, nel pomeriggio, dalle 16 – 17 in poi: in qualsiasi caso non bisognerà mai dimenticarsi di applicare la crema protettiva tantomeno altre protezioni come quelle precedentemente indicate e quindi cappellino, occhiali da sole e maglietta protettiva.

Dopo una giornata al mare, come per i grandi, anche per i bambini bisognerebbe utilizzare nei bambini anche una lozione doposole: in questo modo, specie se l’esposizione al sole è stata abbastanza prolungata, si andrà a ripristinare l’idratazione della pelle.