Se si incrociano le braccia al petto si prova meno dolore fisico, per una percentuale pari al 3%. Farlo infatti, proprio come quando si è arrabbiati oppure si vuol dimostrare fermezza nella propria posizione, si rivela una sorta di piccolo antidolorifico naturale, secondo una nuova ricerca condotta dall’Università degli Studi Milano Bicocca e dall’University College di Londra.

La ricerca in questione rivela infatti come questo semplice gesto, che molti di noi fa ogni giorno, riesca a diminuire la percezione del dolore. Questo avviene probabilmente a causa di una difficoltà del cervello a localizzare la provenienza della sofferenza quando si incrociano le braccia: è un po’ come se andasse in confusione e non riuscisse a capire bene da dove proviene il male.

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Per giungere a tale conclusione, i ricercatori hanno esaminato una ventina di volontari sottoponendoli a stimolazioni laser, e successivamente è stato procurato in loro un dolore simile a quello che si prova quando viene fatta una puntura. L’intensità del dolore è stata misurata in diversi modi, sia attraverso la misurazione dell’attività elettrica celebrale, sia attraverso le risposte dei volontari sull’intensità di questo, su una scala da zero a cento.

È emerso che quando i volontari avevano posizionato le braccia distese lungo il corpo, la soglia del dolore che provavano si riduceva solamente nella seconda fase, ovvero quando si faceva incrociare loro le braccia al petto. Tali percezioni sono state confermate dalla registrazione delle attività elettriche cerebrali misurate con gli appositi strumenti utilizzati.

Spiega Giandomenico Iannetti, colui che ha guidato la ricerca:

“nella vita di tutti i giorni utilizziamo la mano sinistra per afferrare oggetti che stanno alla nostra sinistra e la mano destra per quelli che stanno alla nostra destra. Incrociare le braccia manda in confusione il cervello, ostacolando la percezione del dolore.”

Bisognerà approfondire lo studio in questione e se si arrivasse a risultati concreti, tali informazioni potrebbero rivelarsi utili nella cura dei pazienti che soffrono di dolore cronico. Si ricorda a tal proposito quella ricerca che spiega come si possa anche ridurre il dolore imprecando e urlando: piccoli antidolorifici naturali che non devono essere sottovalutati.