La Provenza è una regione della Francia, molto comoda da raggiungere per noi italiani in quanto confina direttamente con il Piemonte e la Liguria, mentre tutta la costa a sud è bagnata dal Mar Mediterraneo. Le principali città della regione sono la famosa Nizza, Marsiglia, Tolone e Aix-en-Provence. Ma non bisogna visitare questa zona solo per la sua costa meravigliosamente azzurra, da cui deriva il nome, ma inoltrandosi all’interno della regione si rimarrà del tutto sbalorditi da quello che non avreste mai immaginato possa esserci.

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Più vi addentrerete, più potrete riscoprire quello stile rustico che da nessun’altra parte come in Provenza potrete trovare. Ma la motivazione principale che spinge moltissimi turisti a visitare questa area è la fioritura della lavanda, a cui bisogna assistere almeno una volta nella propria carriera di viaggiatori. La visione degli infiniti campi di lavanda che si susseguono l’un l’altro intervallati da campi di girasoli o di papaveri, insieme ai profumi, al canto delle cicale che sono la colonna sonora di questa regione, vi permetterà di sentirvi in un attimo sereni e rilassati, facendovi dimenticare tutto lo stress accumulato. Attenzione, però, al periodo in cui decidete di andare a visitare la zona: il momento migliore per trovare la lavanda nella sua massima fioritura è tra metà e fine luglio, poiché dopo questo picco massimo viene raccolta per crearne profumi, olii essenziali, candele e molto altro.

Chi fosse appassionato di questa pianta, può visitare il Museo della Lavanda di Chateu du Bois, che si trova a pochi chilometri da Avignone e permette di conoscere più a fondo la lavanda, i suoi metodi di coltivazione e di raccolta e i passaggi durante la trasformazione in altri prodotti. L’Institute Provençal d’Aromatologie et du Bien invece propone dei veri e propri corsi che offriranno la possibilità alle più volenterose di seguire lezioni e stage formativi di aromatologia e aromaterapia per imparare a gestire lo stress con gli olii essenziali. Anche L’Occitane ha inaugurato nel suo stabilimento di Manosque il suo primo museo dedicato alla lavanda.

Non ci sono solo campi da fotografare però in Provenza, ma moltissime sono le chiesette e abbazie che si trovano proprio al centro di questo paesaggio, come per esempio l’Abbazia di Sénanque, abbazia cistercense che si trova a pochi minuti dal centro della cittadina di Gordes, nel dipartimento del Vaucluse. Sono tuttora visitabili il chiostro, il dormitorio dei monaci, la chiesa abbaziale, il calefactorium, ossia l’unica stanza riscaldata della struttura dove i monaci copiavano i manoscritti, e la sala capitolare. Insieme alle altre due abbazie di Silvacane e Le Thoronet è considerata una delle “tre sorelle provenzali”.

Altro paesino che merita di essere visitato è Roussillon, sempre nel dipartimento del Vaucluse. Il borgo è caratterizzato da stradine strette che si mescolano l’una con l’altra, tra abitazioni tipiche rustiche e negozietti come una volta: il panettiere, il parrucchiere, il ferramenta, tutto è come se si fosse fermato molti decenni fa senza che grandi magazzini o attrazioni turistiche abbiano intaccato il panorama. Inoltre, Roussillon deve il suo nome ai giacimenti d’ocra che la circondano, e che la fanno apparire come un piccolo Grand Canyon, ma molto più colorato. La Chaussée des Géants, o Viale dei Giganti, è un sentiero imperdibile se si visita questa cittadina, che passa proprio attraverso le ocre, permettendo di ammirare i diversi colori che la terra e i massi assumono durante il giorno in base alla diversa intensità della luce. Per pernottare nella zona circostante, molti sono i bed & breakfast o gli hotel presenti che offrono un servizio a basso costo ma di alta qualità, senza perdere la rusticità tipica della zona.

Sempre nel dipartimento della Vaucluse, a pochi chilometri da Avignone si incontra la città di Orange, più grande e urbana rispetto ai paesini che si incontrano strada facendo. Non possono non essere visitati una volta giunti qui il Teatro Romano e l’Arco d’Orange, che fanno ufficialmente parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO.