Fino a qualche tempo fa l’idea di chiamare in causa la psicologia all’interno della coppia era vista e vissuta come un tabù. Ora, per fortuna, non è più così e si inizia ad accettare la consulenza di uno specialista in grado di mediare e risolvere quei problemi con il partner che sembrano insormontabili. In molti casi l’intervento del terapista di coppia si è rivelato piuttosto efficace, ma c’è anche chi continua ad avere dei dubbi in proposito, anche dopo averlo provato.

Cerchiamo quindi di capire insieme quando la psicologia è davvero necessaria per le questioni che riguardano la vita a due.

  • I litigi sono continui. Capita che, dopo un primo periodo tutto rose e fiori, una coppia inizi improvvisamente a litigare, magari anche per delle sciocchezze. Fin qui è tutto nella norma, lo è meno se queste liti si fanno frequenti tanto da diventare un fastidioso rito quotidiano. A questo punto è il caso di capire cosa c’è che non va.
  • C’è indifferenza. Può però anche capitare il contrario: accorgersi che, ad un certo punto, si prova indifferenza nei confronti della persona con cui si sta. Ne deriva una sensazione di spaesamento, difficile da comprendere: anche qui l’aiuto di uno psicologo si può rivelare fondamentale per andare a fondo dei proprio stato emotivo, che finisce per ripercuotersi nella vita di coppia.
  • C’è stato un tradimento. Di fronte a un tradimento c’è chi decide di rompere definitivamente e chi invece vorrebbe perdonare e tornare a fidarsi del partner, nonostante tutto. Qui si fa fondamentale l’aiuto di un terapista, non solo per via delle sue competenze ma anche perché in certe situazioni ci vuole un mediatore saggio.
  • Si cerca un po’ di pepe. Una relazione può anche essere serena, senza problemi e avere comunque bisogno di un piccolo aiutino. Il motivo? Perché uno dei rischi più grandi è cadere nella routine che, a lungo andare, può logorare la coppia. Quindi per ritrovare un certo tipo di complicità e ridare pepe alla vostra love story non sarebbe male farsi dare qualche suggerimento.