Nell’era moderna, il detto “i panni sporchi si lavano in famiglia” sembra aver perso importanza con l’arrivo della psicoterapia di coppia. Ma che cos’è e come funziona esattamente questo tipo di salvagente per partner in crisi?

La psicoterapia, in generale, si occupa di disturbi e disagi personali di entità più o meno grave. Quando una coppia si trova sul punto di prendere la triste decisione di interrompere il rapporto, la terapia di coppia accorre in aiuto dei due partner per cercare di risolvere nel migliore dei modi i loro problemi.

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Tale terapia si adatta a tutti i tipi di coppie e, a differenza di quello che sembra essere l’immaginario collettivo, non soltanto a quelle che hanno già contratto matrimonio. Per cui, uno psicoterapeuta può aiutare coppie di fidanzati o conviventi, sia eterosessuali che omosessuali.

Il terapeuta non è una persona che invade la privacy della coppia: il suo ruolo è quello di “mediatore” tra i due membri, che spesso non riescono a comunicare senza necessariamente dare vita a uno scontro.

La psicoterapia di coppia è utile qualora i rapporti tra due persone comincino a incrinarsi. È normale in una relazione avere momenti di crisi, soprattutto considerando che la vita di coppia segue un andamento altalenante in continua trasformazione con il passare del tempo. Dopo il periodo di innamoramento, infatti, arriva l’amore che rappresenta il sentimento più forte della coppia e tende a nascondere tutte quelle sfumature rappresentanti le altre emozioni.

Le esperienze e i cambiamenti che ogni soggetto deve affrontare possono essere fonte di grandi fratture all’interno della coppia, spesso dovute a mancanza di dialogo o a un forte senso di inadeguatezza nella vita sentimentale con il partner. Per questo motivo, la terapia si sofferma sui cambiamenti della coppia come entità e non del singolo soggetto.

L’obiettivo della terapia è quello di fornire ai membri della coppia una nuova chiave di lettura per interpretare i comportamenti del partner in determinate situazioni, focalizzandosi sui cambiamenti che hanno portato scompiglio e su quelli che potrebbero aver migliorato il rapporto.

La terapia di coppia non va assolutamente confusa con quella familiare, dove sono coinvolti e invitati alle sedute anche i figli. La psicoterapia a due, a differenza della terapia familiare, tende a evidenziare comportamenti passati della coppia, che riguardano i singoli partner e non tutta la famiglia.

Affinché la terapia di coppia abbia effetto sul rapporto sentimentale, entrambi i partner devono credere fermamente nella sua utilità e collaborare alla ricostruzione di un dialogo civile. Già dalle prime sedute, infatti, è possibile avvertire dei miglioramenti.

Essendo la terapia basata su obiettivi da raggiungere, i due partner dovranno impegnarsi anche al di fuori della seduta, per ottenere l’esperienza necessaria che li aiuti ad affrontare il passo successivo.