Una partita a scacchi in cui ci scontriamo con noi stessi, con le nostre paure. È questo il succo di uno spot che da un po’ di tempo viene trasmesso in televisione, e che rappresenta la campagna TV per Forum Nucleare. Lo spot mette lo spettatore di fronte a un bivio: l’energia nucleare è giusta o sbagliata?

Naturalmente, su un argomento così delicato non potevano mancare le polemiche, soprattutto politiche. Forse perché, anche se molti anni fa gli italiani hanno deciso di eliminare il nucleare con un referendum, l’argomento torna a essere di scottante attualità ogniqualvolta esista un’emergenza energetica.

Giorni fa era intervenuto il presidente dei Verdi Angelo Bonelli, da sempre contrario all’utilizzo delle energie nucleari:

Chiediamo all’Agcom il rispetto della par condicio per il fronte antinucleare che non avendo alle spalle le lobby dell’energia non può permettersi di mettere in onda costosissimi spot televisivi.

Rincara la dose il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro, con una lettera aperta al Forum Nucleare sul suo blog:

Non si può accettare che, sotto le mentite spoglie di organismo indipendente dall’impegnativo nome Forum Nucleare Italiano, autoqualificatosi addirittura come associazione no profit, si celino le più importanti aziende interessate all’installazione di centrali nucleari e alla produzione di energia nucleare. Non vorrei essere equivocato, le suddette società hanno tutto il diritto di far valere le loro ragioni, ma allora uguale diritto deve essere dato anche a chi la pensa diversamente da loro, e ciò soprattutto ora che ci accingiamo a iniziare una serrata campagna referendaria.

In altre parole, il timore di Di Pietro è che la questione tenda verso il nucleare, per cui la campagna non è, a suo avviso, veramente tesa a stabilire un dualismo, a far riflettere su come potremmo pensarla a riguardo.