Lo spot l’avrete sicuramente visto in tanti: una giovane donna, pronta a rinunciare a serate e palestra con le amiche a causa di fastidiosi pruriti intimi, viene salvata dal miracoloso flacone rosa che, dopo l’applicazione, la libera da ogni fastidio. Peccato, però, che la pubblicità non sia stata abbastanza esplicativa: un numero preoccupante di donne si è rivolta al pronto soccorso perché, invece di applicare la soluzione esternamente, ha provveduto a ingerire il contenuto del flacone.

La notizia ha dell’incredibile ma è stata confermata dai medici degli ospedali di Pavia e di Milano Niguarda. Il farmaco in questione è il Tantum Rosa che, nelle ultime settimane, ha stabilito una media di 9 intossicate ogni 20 giorni. La questione è stata sollevata presso l’Agenzia del Farmaco e si sta pensando di cambiare il colore della confezione, in modo che risulti evidente il divieto di ingestione.

Responsabile del misunderstanding sarebbe proprio il video promozionale del prodotto: le prime versioni del filmato non hanno specificato le modalità di assunzione del farmaco e, data la similitudine di fattura con altri prodotti per uso orale quali il Tantum Verde, molte consumatrici sono state tratte in inganno. Va sottolineato che, fortunatamente, coloro che hanno bevuto il Tantum Rosa non hanno corso pericoli di morte, come spesso accade per le errate somministrazioni dei farmaci, anche se gli effetti collaterali possono essere decisamente gravi: nausea, problemi gastrointestinali, agitazione, vertigini, parestesie agli arti e allucinazioni.

La paura degli esperti, però, è che questi errori non siano affatto casuali. La benzidamina, il principio attivo del Tantum Rosa, sarebbe infatti un ottimo sostituto dei classici stupefacenti, in particolare se abbinati all’alcol. Il quesito aperto, perciò, è che molti decidano deliberatamente di assumerlo per sballarsi.

Nella speranza che si tratti solamente di un equivoco, non ci resta che sorridere con Luciana Littizzetto e la sua ironia sullo spot in questione.