Dico la verità, Twitter l’ho sempre preferito a Facebook per il layout semplice, minimalista e per la totale assenza di pubblicità.  O almeno, così era fino a qualche settimana fa. A un certo punto scorrendo la TL ho notato che mi si proponevano assicurazioni, birre e smartphone con la dicitura in fondo “Tweet sponsorizzato”. Una media di 1 tweet pubblicitario ogni 5 tweet normali. Troppi. Ritrovarsi su media shopping senza volerlo. Come se, durante il tuo film preferito, ogni 4 minuti ci fosse una televendita. Esempio stupido, succede già con Canale5. Ho aggirato le sponsorizzazioni selvagge usando Twitter per pc, ma il piacere del caro Twitter da smartphone è irrimediabilmente compromesso. Lo so, Twitter è quotato in Borsa e deve macinare utili e gli utili arrivano dalle pubblicità e quindi ci attacchiamo. Ma ne siamo così sicuri? Bisogna puntare sempre sulle pubblicità per fare soldi su un social network?  Ci sono almeno 10 modi alternativi per tirare su qualche soldo su Twitter.

1) Tassa di iscrizione di 500 euro per maleducati, fascisti, leghisti, troll, viscidoni.

2) 50 euro di multa agli utenti che “Io avrei detto che…”, “Mi aspettavo di più”, “Ciao, seguimi, io ti seguo”.

3) 200 euro per ogni tweet col Leone e la Gazzella che si svegliano in Africa.

4) Pignoramento dell’auto a chi menziona Barbara D’Urso scrivendo “SEI BRAVISSIMA CARMELITA, TI GUARDO SEMPRE!”

5) Sequestro e vendita dell’iPad per chi condivide post che portano a Facebook.

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6) Sequestro del pallone ai tifosi che si insultano a vicenda per i rigori assegnati ma inesistenti, esistenti ma non assegnati, comprati, venduti.

7) Confisca della paghetta agli adolescenti ke scrvono kn abbrevzioni e nn si capsc nnt.

8) Rapimento del gatto e conseguente richiesta del riscatto a chi cita con virgolette e non retwitta un tweet.

9) Mille euro per ogni vip molestato da Franco Sala. Nel caso in cui alla molestia segua il follow del molestato, la cifra verrà triplicata.

10) Far pagare 50.000 di canone mensile a Gasparri.

Bonus:

11) E ora la perla, l’introito più grosso in assoluto, 1 euro per ogni “Buongiorno mondo” e “Buonanotte twitterini”.

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