La ricerca scientifica va avanti scoprendo di giorno in giorno a cosa sono deputati i numerosi geni che che compongono il nostro patrimonio genetico. L’ultima novità su questo fronte arriva da uno studio condotto dal consorzio internazionale ReproGen in collaborazione con la Boston University School of Medicine (BUSM) e la Boston University School of Public Health: 30 nuovi geni sono responsabili della maturazione sessuale delle donne. Di questi quattro sono associati anche all’indice di massa corporea, all’omeostasi energetica e alla regolazione ormonale.

Stiamo parlando della comparsa della prima mestruazione nelle ragazze (menarca), che indica il momento di passaggio all’età adulta, dando il via alla capacità riproduttiva.

L’età in cui le ragazze raggiungono la pubertà dipende da una complessa gamma di processi biologici che dipendono da molti fattori, tra questi uno dei principali sembra essere il tipo di alimentazione. Patologie come il cancro al seno il cancro dell’endometrio, l’obesità, il diabete di tipo 2 e alcune malattie cardiovascolari posso incidere notevolmente, causando un menarca precoce.

Oltre ai geni già conosciuti legati all’età in cui arriva il menarca, secondo lo studio, ve ne sarebbero altri 30 precedentemente associati ad altri fattori come la regolazione del peso corporeo o le vie biologiche collegate al metabolismo dei grassi.

I risultati della ricerca sembrano quindi suggerire come la propensione genetica all’aumento di peso e alla pubertà precoce di alcune donne dipenda da fattori genetici, che possono però essere modificati da alcuni cambiamenti dello stile di vita.

La ricerca è stata effettuata eseguendo una meta-analisi di 32 studi sul genoma su oltre 87 mila donne provenienti da Stati Uniti, Europa e Australia e altri studi che hanno coinvolto quasi 15 mila donne. Ora i ricercatori vogliono esaminare i risultati considerando tra le variabili anche l’origine delle donne.