Una brutta nottata quella vissuta ieri dai Punkreas. Il noto gruppo della scena punk italiana si è trovato suo malgrado coinvolto in un dispiacevole episodio, co-protagonista un nucleo dei Carabinieri di stanza presso il cantiere della Tav in Val di Susa.

La band era appena rientrata presso l’Euro Hotel di Nichelino (To), dove alloggiava insieme con i militari, quando ha avuto un diverbio proprio con questi ultimi.

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Tutto sembrava risolto, tanto che i cinque musicisti avevano raggiunto le proprie camere e iniziato a parlare dell’andamento della serata appena conclusa. L’aria a quanto raccontano si sarebbe all’improvviso fatta irrespirabile, questo il racconto dell’accaduto di Flaco, il chitarrista della band:

“Alle due siamo rincasati all’hotel e già all’entrata abbiamo visto l’ingente presenza di militari in divisa, che subito si sono rapportati con noi con modi diciamo poco amichevoli. In stanza non abbiamo fatto nulla, parlavamo di come fosse andata la serata. Alle 3.30, però, senza preavviso o richiamo da direzione o ospiti delle stanze vicine, si sente bussare con violenza alla porta e, dopo poco, avvertivamo difficoltà respiratorie e bruciore a gola e occhi”.

Appena accortosi dell’accaduto, il manager del gruppo ha chiamato prontamente un’altra pattuglia dei Carabinieri e un’ambulanza. Una volta chiarito l’accaduto, e verificata l’appartenenza dei cinque a un gruppo famoso, gli stessi militari protagonisti avrebbero minimizzato l’accaduto. Quello però che si profilerebbe stando alle dichiarazioni dei Punkreas è un abuso d’ufficio da parte dei Carabinieri, per il quale tuttavia la band ha deciso di non sporgere denuncia.

Nel video l’ulteriore testimonianza di Paletta, altro membro del gruppo.