Per Pupi Avati non ci sono dubbi: da sempre il cuore delle donne è più grande di quello degli uomini. E giustifica questa sua affermazione con parole degne di un grande artista della sua caratura:

«Forse perché quando le donne sono incinta ospitano per nove mesi due cuori nello stesso momento. Le donne insomma, al contrario di noi, danno la vita e questo fa la differenza.»

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Così Pupi Avati non ci ha pensato due volte e ha girato un film in omaggio alla generosità di tutte le donne dal titolo “Il cuore grande delle ragazze“.

La pellicola, ambientata negli anni ’30, narra la storia di due famiglie i cui destini inevitabilmente si intrecciano. La famiglia dei Vigetti è di origine contadina e ha 3 figli: il piccolo Edo, Sultana e Carlino, ragazzo molto desiderato dalle giovani del paese. Molto ricca, invece, è la famiglia degli Osti, fortunati proprietari terrieri, che vivono in casa padronale con le loro tre figlie, tutte in cerca di marito: Maria e Amabile, le più attempate e la giovane e bellissima Francesca.

Vedendo che le due figlie più grandi non riuscivano a maritarsi, Sisto e Rosalia Osti accettano accettano che Carlino Vigetti corteggi le due sorelle con la speranza di vederne sistemata almeno una. Ma le cose non vanno come previsto, perché quando per caso Carlino incontra la bella Francesca, tra i due è subito colpo di fulmine e tutti i piani dei genitori andranno in fumo.

Un film emozionante che declina tutte le virtù delle donne e ne esalta le qualità. La pellicola sarà presentata al Festival di Roma (27 ottobre – 4 novembre) e conferma che per Pupi Avati “Il cuore grande delle ragazze” non è solo un titolo, ma anche una salda convinzione.

Fonte: Ansa, Comingsoon