Dopo Maria Alyokhina anche Nadia Tolokonnikova è libera. Ha lasciato l’ospedale carcerario Krasnoiarsk in Siberia. Ad attenderla il marito e tantissimi giornalisti.

Il suo rilascio era stato annunciato dal marito Piotr Verzilov all’agenzia Interfax. Appena dopo essere uscita di prigione, secondo quanto riferiscono via twitter alcuni testimoni sul posto, sembrerebbe aver gridato: “Russia senza Putin!”.

Intanto si dice “pronta al dialogo” con le due Pussy Riot la Chiesa ortodossa russa che ha avuto un ruolo importante nella loro vicenda e condanna a due anni di carcere. “Spero che le due donne potranno rivalutare alla radice l’azione da loro compiuta in Chiesa e quanto dolore hanno causato alle persone credenti”, ha dichiarato oggi all’agenzia Itar-Tass Vsevolod Chaplin, capo del dipartimento per i rapporti tra il Patriarcato e la società, auspicando che le ragazze “non avranno mai più il desiderio di ripeterlo”.