Il Qi Gong è una pratica di origine orientale, che si rifà sia alla medicina tradizionale cinese sia alle arti marziali. Viene praticato soprattutto da chi vuole mantenere sana la propria salute ma anche da chi mira ad ottenere benessere sia fisico che psichico.

Il Qi Gong è infatti una pratica che prevede una serie di esercizi mirati alla concentrazione mentale, alla meditazione, all’esecuzione di particolari movimenti fisici e al controllo della propria respirazione. Non a caso il termine Qi Gong significa proprio tecnica del respiro (o tecnica dello spirito): esso mira infatti a far circolare l’aria nel modo più adatto e funzionale, in modo da riuscire a raggiungere il perfetto benessere psicofisico.

Esistono molteplici tecniche per l’esecuzione degli esercizi di Qi Gong: questa disciplina si può praticare sia in maniera statica che dinamica, si può praticare a scopo terapeutico oppure a scopo spirituale, può essere collegata con la professione di alcune correnti filosofiche come quelle del buddismo, del taoismo oppure delle arti marziali.

Qi Gong: gli esercizi per i principianti

Chi desidera avvicinarsi a questa disciplina, può iniziare ad eseguire alcuni degli esercizi più semplici, che possono far rendere l’idea di cosa sia effettivamente il Qi Gong e possono far capire se si tratta di una disciplina che può interessare o meno, in base alle proprie aspettative e/o inclinazioni. Ad esempio, si può partire dagli esercizi base che saranno illustrati adesso in questo articolo:

  • La posizione iniziale e di partenza è il Wu chi, che prevede di stare in piedi. A questo punto, si spingono le braccia verso terra e poi verso l’alto e le si fa restare sollevate sulla testa; le mani si abbassano poi fino alle spalle, con i palmi rivolti in avanti per concludere quindi l’esercizio, spingendo in avanti e allungando le braccia.
  • Stando sempre in piedi – in posizione eretta quindi – i piedi si mantengono in posizione parallela all’ampiezza delle proprie spalle. Con la testa in alto e la punta della lingua che poggia sul palato, le braccia vengono posizionate in avanti, in posizione arcuata, come se si volesse abbracciare qualcosa. A questo punto le mani vanno abbassate fino ad arrivare all’addome e poi poggiate sull’ombelico.
  • L’esercizio base finale si concentra totalmente sul controllo del proprio respiro. Si tratta di un’esecuzione più mentale che fisica (anche se essa tende poi a ripercuotersi anche sul corpo) e che si esegue restando in piedi e cercando di non visualizzare e non cercare alcuna sensazione e concentrandoti solo e soltanto sul proprio respiro.