Le fibre alimentari sono una delle sostanze più importanti per il corretto funzionamento del nostro organismo; sono costituite dalle parti commestibili dei vegetali che non possono essere digerite nell’intestino tenue e transitano integre nell’intestino crasso.

Al contrario di quello che si potrebbe intuire dalla definizione, le fibre sono sostanze costituite da veri e propri nutrienti che non devono essere viste come materiali inerti senza nessuna utilità per il nostro corpo, tutt’altro.

Iniziamo dalla loro classificazione: le fibre vengono generalmente divise due categorie principali, le fibre solubili e le fibre non solubili. Le fibre solubili sono presenti all’interno di frutta e legumi e, contribuendo a formare il gel intestinale, favoriscono e prolungano il senso di sazietà oltre a rallentare l’assorbimento dei glucidi e ridurre il colesterolo. Le fibre non solubili in acqua invece si trovano nella verdura e nei cereali integrali. Contribuiscono al corretto funzionamento dell’intestino e riducono il contatto con sostanze nocive, tossine e batteri.

Vediamo quali sono nello specifico gli {#alimenti} che ne contengono una maggiore quantità. Iniziamo dai legumi: i fagioli contengono ben 17,60 grammi di fibra per cento grammi totali di prodotto, i piselli 15,70 grammi, le lenticchie intorno ai 14 grammi, i ceci ne presentano invece un valore nettamente inferiore, poco meno di 6 grammi.

Tra i cereali, il frumento integrale, utilizzato anche per la produzione dei cereali integrali da prima colazione, contiene 8,40 grammi di fibre ogni 100, l’orzo 9,20 grammi, la farina di segale ben 14,30, mentre i biscotti a base di farine integrali all’incirca 6.

La frutta secca come, per esempio, mandorle, pistacchi e arachidi presenta una quantità di fibra compresa tra i 10,60 e i 12,70 grammi. Tra la frutta fresca, invece, la maggior percentuale di fibra si trova nelle prugne e nei lamponi.

Anche il cioccolato fondente presenta una discreta quantità di fibre (8 g/100 grammi) e, sebbene possa sembrare strano, i pop corn ne contengono ancora di più, ovvero ben 15,10 grammi ogni 100 grammi di prodotto.

Consumare regolarmente alimenti ricchi di fibre è un valido aiuto per ridurre l’indice di colesterolo, arricchire la flora intestinale, prevenire il {#cancro} del colon e l’ulcera gastrica, nonché ridurre l’assimilazione delle calorie ingerite.

Riguardo al corretto quantitativo di fibra da consumare giornalmente, la dose raccomandata è di25-30 grammi. È importante non scendere troppo al di sotto di questo valore né, al contrario, esagerare con la loro assunzione: il consumo eccessivo può infatti rendere difficoltoso l’assorbimento di acido fitico, selenio, zinco e altri minerali.

Fonte Benessere360